Il cinema di Mario Martone torna protagonista alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove il regista presenterà Fuori Concorso il 10 settembre il suo nuovo film, Scherzetto.
È un ritorno che si inserisce in un rapporto particolarmente significativo tra Martone e il Lido, iniziato ormai diversi decenni fa e segnato da alcuni dei titoli più importanti della sua filmografia.
Martone è stato più volte ospite della Mostra con i suoi film, alternando ruoli diversi, dalla regia alla sceneggiatura, e costruendo nel tempo una presenza riconoscibile all’interno del Festival. Ora torna a Venezia con una storia intima e claustrofobica, tratta da uno dei romanzi di Domenico Starnone, autore con cui il regista aveva già collaborato per Qui rido io.
Toni Servillo e Lorenzo Perrotta sono il cuore di Scherzetto
A interpretare i due protagonisti sono Toni Servillo e il piccolo Lorenzo Perrotta, rispettivamente nei ruoli di Daniele e Mario. Nel cast figurano inoltre Serena Rossi e Leonardo Lidi, insieme a Gianluca Di Gennaro. Il film può contare anche sulla partecipazione amichevole di Giovanni Ludeno.
La sceneggiatura è firmata dallo stesso Mario Martone insieme a Ippolita di Majo e adatta l’omonimo romanzo di Domenico Starnone, pubblicato da Einaudi.
La storia di Scherzetto racconta di Daniele Mallarico, un illustratore che ha superato i settant’anni, e del nipote Mario di appena cinque anni. Il primo, vedovo, vive ormai solo a Milano, ma viene richiamato a Napoli dalla figlia Betta, che gli chiede di occuparsi del bambino per qualche giorno mentre lei e il marito Saverio sono impegnati fuori città.
Il ritorno nella casa di famiglia riporta Daniele in uno spazio che appartiene al suo passato. Tra le stanze dell’abitazione, il balcone e le voci della città che arrivano dall’esterno, il nonno e il nipote finiscono per confrontarsi in un vero e proprio duello generazionale. Mario è un bambino estremamente sicuro di sé, curioso e apparentemente capace di avere una risposta per tutto. Daniele, invece, si trova costretto a fare i conti con ricordi e fantasmi che credeva di aver lasciato alle spalle.
Scherzetto: la genesi del film di Mario Martone
A spingere Martone verso il progetto è stato innanzitutto il libro di Starnone.
“Mi sono innamorato del romanzo di Domenico Starnone a cominciare dal titolo”, racconta il regista, sottolineando la presenza di “due personaggi agli estremi della vita, una situazione familiare spesso comica, un unico ambiente, e dei fantasmi”.
Il lavoro sul film, però, ha finito per coinvolgere anche il regista sul piano personale.
“Lavorando al film si sono affacciati anche i miei, di fantasmi, difficili da tenere a bada, e ho cominciato a inseguirli con la macchina da presa”, spiega Martone.
Particolarmente complessa, secondo il regista, è stata anche l’esperienza sul set con il giovanissimo Lorenzo Perrotta. Per Toni Servillo, aggiunge Martone, non si sarebbe trattato soltanto di interpretare un ruolo, ma di “un’immersione in un campo incognito”, dominato dalla presenza di un bambino di cinque anni che, da un momento all’altro, avrebbe potuto decidere di averne abbastanza. “È anche successo!”, racconta con ironia il regista.
Una produzione italiana tra Napoli e Milano
Scherzetto è diretto da Mario Martone, con la fotografia di Paolo Carnera, il montaggio di Jacopo Quadri e la scenografia di Carmine Guarino. Il suono di presa diretta è affidato a Emanuele Cecere e Francesco Sabez, mentre il montaggio del suono è di Silvia Moraes. Le musiche sono firmate da Valerio Vigliar, i costumi da Daniela Ciancio e il make-up da Paola Gattabrusi e Alice Gandolfi.
Gli effetti visivi sono curati da EDI Effetti Digitali Italiani.
Il film è una produzione Mad Entertainment con Rai Cinema, in associazione con EDI Effetti Digitali Italiani e Picomedia, realizzata e distribuita con il contributo del Ministero della Cultura – Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, con la collaborazione della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania.
Le vendite internazionali sono affidate a Rai Cinema International Distribution, mentre la distribuzione nei cinema italiani (di cui ancora non si conosce la data) è a cura di 01 Distribution.
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