Il talento della Puglia: dalle opere presentate a Venezia alle nuove misure per l’industria

Dal Concorso alle Giornate degli Autori, passando per Fuori Concorso e Orizzonti, la Puglia si presenta alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con quattro progetti molto diversi tra loro per formato, ambizioni e percorso produttivo.

È stato questo il punto di partenza dell’incontro organizzato all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior, che ha riunito istituzioni, operatori e autori per fare il punto sul ruolo della regione nel panorama audiovisivo nazionale e internazionale.

All’appuntamento erano presenti Francesco Paolicelli, Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale della Regione Puglia, Anna Maria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission, Antonio Parente, Direttore Generale di Apulia Film Commission, Oscar Iarussi, Direttore Artistico del Bif&st, e Adrian Wootton, Chief Executive di Film London, insieme ai registi e ai rappresentanti delle opere pugliesi.

Apulia Film Commission: i film alla 83ª Mostra di Venezia

Il titolo pugliese più direttamente inserito nella competizione veneziana è L’estranea di Paolo Strippoli, regista pugliese, interpretato da Valeria Bruni Tedeschi, Jasmine Trinca e Adriano Giannini. Il film ha beneficiato di 320 mila euro dell’Apulia Film Fund, generando una spesa rendicontata sul territorio di oltre 638 mila euro. Le riprese hanno coinvolto diverse location tra Bari, Gioia del Colle e Monopoli.

Fuori Concorso è arrivato invece Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano, documentario dedicato al compositore, anch’esso sostenuto dall’Apulia Film Fund con 120 mila euro. Tra i luoghi delle riprese figura l’Auditorium Nino Rota del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari.

La sezione Orizzonti ha accolto Angelo Azzurro di Tommaso Acquarone, cortometraggio sviluppato nell’ambito del progetto europeo INTERREG REEL, con un budget di 24.396,64 euro. Alle Giornate degli Autori è infine approdato Waiting for Ken Loach di Simone Amendola, dedicato alla particolare esperienza del Piccolo Cinema di Mesagne, sala gestita da ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 18 anni.

Apulia Film Fund: stanziati 5 milioni di euro

La presenza veneziana è stata anche l’occasione per guardare oltre i film già selezionati e presentare le prossime iniziative della politica regionale.

l’Apulia Film Fund 2026 mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere produzioni cinematografiche e audiovisive realizzate in Puglia.

La logica del fondo va oltre la semplice attrazione delle produzioni: l’obiettivo è trasformare gli incentivi in ricadute concrete sul territorio, attraverso il coinvolgimento di maestranze e professionisti locali, imprese, fornitori e strutture ricettive.

I risultati del precedente ciclo mostrano una dimensione significativa: oltre 13 milioni di euro di risorse pubbliche hanno sostenuto 66 produzioni, capaci di generare circa 35 milioni di euro di spesa diretta in Puglia e una ricaduta economica complessiva stimata in circa 70 milioni, oltre a circa mille giornate di lavorazione.

Dal progetto al mercato: il nuovo Apulia Film Forum

Accanto alla produzione, la strategia regionale punta sempre più sulla fase di sviluppo e sulla costruzione di relazioni internazionali. È questo il terreno dell’Apulia Film Forum, la cui prossima edizione si svolgerà a Bari dal 13 al 15 novembre 2026.

L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con l’European Producers Club – EPC e porterà in Puglia produttori provenienti da diversi Paesi europei. Otto progetti pugliesi saranno selezionati per partecipare a incontri one-to-one con produttori e stakeholder internazionali, mentre gli EPC Encounters amplieranno ulteriormente il confronto con gli operatori dei mercati europei.

Il Forum si propone così come uno spazio in cui i progetti possono trovare partner, cofinanziatori e possibili percorsi di coproduzione.

Tecnologia e innovazione con Apulia Digital Experience

Un altro tassello della strategia riguarda la trasformazione tecnologica dell’industria. Dall’11 al 13 dicembre 2026 Bari ospiterà la nuova edizione di Apulia Digital Experience – ADE, realizzata da Apulia Film Commission con Rai Com.

Cinema e audiovisivo vengono qui osservati dal punto di vista dell’innovazione, con particolare attenzione a intelligenza artificiale, contenuti immersivi, videogame e nuovi modelli produttivi e distributivi.

L’obiettivo è mettere in dialogo professionisti, imprese ed esperti sulle conseguenze che le tecnologie emergenti stanno già producendo sui processi creativi e industriali.

Un voucher per portare le imprese sui mercati

Sul fronte dell’internazionalizzazione arriva invece il CineMarket Voucher Puglia, misura da 100 mila euro destinata alle micro, piccole e medie imprese audiovisive regionali. Il meccanismo prevede il rimborso di spese ammissibili legate alla partecipazione ai principali mercati cinematografici e audiovisivi italiani e internazionali.

La misura completa idealmente gli altri strumenti presentati al Lido: se il Film Fund interviene sulla produzione e il Film Forum sullo sviluppo e sulle coproduzioni, il voucher mira a sostenere la presenza delle società pugliesi nei luoghi in cui si costruiscono concretamente relazioni commerciali e industriali con produttori, distributori, broadcaster e sales agent.

Bif&st e Film London, tra pubblico e internazionalizzazione

Nella strategia regionale mantiene un ruolo centrale anche il Bif&st – Bari International Film&TV Festival, prodotto da Apulia Film Commission e diretto da Oscar Iarussi. Il festival rappresenta uno degli strumenti attraverso cui la Puglia lavora sul rapporto tra pubblico, autori e industria, affiancando alla programmazione cinematografica incontri, approfondimenti e attività dedicate alla formazione e all’audience development.

Sul piano internazionale, invece, la collaborazione con Film London, rappresentata a Venezia da Adrian Wootton, si inserisce in un percorso rivolto allo sviluppo professionale e alla creazione di opportunità di collaborazione tra gli operatori pugliesi e quelli britannici. Un modello di partnership che punta a rafforzare competenze, scambi e possibilità di coproduzione.

Puglia: dalla produzione al territorio

Il quadro emerso dal confronto veneziano restituisce quindi un modello che prova a coprire diverse fasi della filiera: produzione, sviluppo, accesso ai mercati, innovazione tecnologica e promozione culturale. I quattro titoli presenti alla Mostra diventano, in questo senso, la parte più visibile di un ecosistema più ampio, nel quale il sostegno pubblico viene utilizzato anche come leva per generare attività economica e relazioni internazionali.

A chiudere l’appuntamento è stato Puglia On Screen – Gusto e set dal cuore del Mediterraneo, iniziativa dell’Assessorato all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale della Regione Puglia dedicata alle eccellenze enogastronomiche regionali. Una degustazione ha accompagnato la presentazione cinematografica, riportando il racconto della Puglia dalla dimensione dello schermo a quella, altrettanto strategica, della promozione del territorio.

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