La Regione Puglia rinnova il proprio impegno a favore del comparto audiovisivo con l’Apulia Film Fund 2026, approvato dalla Giunta regionale con una dotazione complessiva di 5,45 milioni di euro.
Di questa cifra, 5 milioni saranno destinati direttamente al finanziamento delle produzioni cinematografiche e audiovisive che sceglieranno il territorio pugliese per le proprie lavorazioni, mentre i restanti 450 mila euro saranno destinati all’assistenza tecnica. La gestione della misura sarà affidata alla Fondazione Apulia Film Commission, che opererà come Organismo Intermedio per conto della Regione nell’ambito dell’Accordo per la Coesione – Fondo di Rotazione 2021-2027.
Questa notizia arriva a pochi giorni dell’inizio della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove ben tre opere selezionate sono state girate in Puglia: L’estranea (in concorso, la foto in alto ritrae i protagonisti), il nuovo film del regista pugliese Paolo Strippoli, girato in gran parte a Bari, Monopoli e Gioia del Colle; Nino (fuori concorso), il film-documentario su Nino Rota diretto da Walter Fasano, noto montatore e documentarista originario di Bari; Angelo Azzurro di Tommaso Acquarone, selezionato in Concorso nella sezione Orizzonti e unico cortometraggio italiano di finzione in gara.
Un investimento che punta alla filiera
Il nuovo fondo nasce con l’obiettivo di aumentare la competitività dell’industria audiovisiva regionale e, allo stesso tempo, attirare nuovi investimenti produttivi. La presenza di produzioni cinematografiche e televisive viene considerata anche uno strumento per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico pugliese, rafforzando l’attrattività del territorio nei confronti di operatori nazionali e internazionali.
A sostenere la scelta di rifinanziare la misura sono anche i risultati delle precedenti edizioni: tra il 2024 e il 2025 l’Apulia Film Fund ha mobilitato oltre 18 milioni di euro, con 66 produzioni finanziate nel 2024 e 93 candidature raccolte nel 2025.
La spesa diretta generata dalle produzioni finanziate e candidate è stata stimata in oltre 48 milioni di euro, mentre le ricadute economiche complessive hanno superato i 96 milioni, con circa 1.380 giornate di lavorazione sul territorio.
Al centro, occupazione e competenze
Per la Regione, l’impatto del settore non si misura soltanto attraverso gli investimenti.
Ogni produzione coinvolge infatti imprese, professionisti e maestranze locali, contribuendo alla creazione di valore sul territorio. L’assessora alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta ha sottolineato proprio la necessità di accompagnare la crescita dell’audiovisivo con un maggiore investimento nella formazione e nella tutela contrattuale dei professionisti.
In quest’ottica, l’Apulia Film Fund 2026 si presenta come uno strumento rivolto non soltanto alle case di produzione, ma all’intera filiera, dai fornitori di servizi tecnici agli operatori specializzati. La pubblicazione dell’Avviso è attesa nei prossimi mesi attraverso i canali della Fondazione Apulia Film Commission.
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