Il regista italiano Jordan River sta preparando il suo prossimo lungometraggio, AETERNUM, un dramma di fantascienza che unirà intelligenza artificiale, spiritualità e tecnologie cinematografiche avanzate. Annunciata durante il programma Industry della 79ª edizione del Locarno Film Festival, la produzione di Delta Star Pictures è attualmente in fase di sviluppo e pre-produzione, con l’inizio delle riprese previsto per il 2027 e un cast e una troupe internazionali in via di definizione.
Regista italiano apprezzato all’estero anche per i suoi documentari e il lavoro sulle tecniche di ripresa in 3D, Jordan River arriva a AETERNUM dopo Il monaco che vinse l’apocalisse (2024), film che è stato in corsa in diverse categorie per la considerazione agli Academy Awards® 2025. Anche la sceneggiatura di AETERNUM è stata selezionata a Oxford e Cannes e ha recentemente vinto il Best Screenplay Award al Berlin International Screenwriting Festival.
Ambientato in un futuro prossimo, AETERNUM esplora una società in cui un avanzato sistema di intelligenza artificiale tenta di controllare e modulare le emozioni umane, ridefinendo i confini del libero arbitrio e della sensibilità individuale.
Al centro della storia emerge un elemento inatteso: un antico manoscritto che custodisce misteri rimasti nascosti per secoli. Le sue origini richiamano la dimensione metafisica de La città di Dio di Sant’Agostino, così come la tradizione di Shambhala, la leggendaria “città di luce” delle cosmologie orientali e simbolo di conoscenza e armonia universale. La sua scoperta diventa la chiave di un viaggio che solleva interrogativi universali.
Una struttura narrativa avvincente e un cast internazionale
Il film viene sviluppato attorno ai Giorni della Creazione, raccontati a ritroso, svelando progressivamente un disegno nascosto che intreccia cosmologia, spiritualità e destino umano.
“Con AETERNUM utilizzeremo le tecnologie più avanzate per tornare alle domande più antiche: che cosa resta di umano quando persino le emozioni possono essere programmate?”
— Jordan River, regista
Il cast, attualmente in fase di definizione, riflette la forte dimensione internazionale del progetto e comprenderà interpreti italiani e stranieri.
Tra gli attori italiani previsti nella produzione figurano Sebastiano Somma (Il mercante di stoffe, Nel tepore del ballo, Notte prima degli esami 3.0) e Denise Tantucci (Leopardi&Co., Braccialetti rossi, Ben-Hur).
Un ruolo di rilievo sarà affidato all’attore di origine giapponese Hal Yamanouchi (The Wolverine, Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Push).
Sono inoltre in corso trattative con l’attore britannico Bruce Payne (Passenger 57, Dungeons & Dragons, Highlander: Endgame), noto per l’intensità delle sue interpretazioni. Il casting proseguirà nel corso dell’autunno, con ulteriori nomi internazionali che dovrebbero essere annunciati.
Per la colonna sonora è previsto il coinvolgimento dell’acclamato compositore Michele Josia, vincitore del prestigioso Emmy® Award. Josia tornerà a collaborare con Jordan River dopo il lavoro svolto su Il monaco che vinse l’apocalisse. La colonna sonora del film ha superato la prima fase della competizione Original Score degli Oscar® 2025, tra 135 opere selezionate, ed è stata l’unica a rappresentare l’Italia.
Nel team tecnico saranno inoltre coinvolti professionisti di primo piano dell’industria cinematografica italiana e internazionale. Sono attualmente in corso colloqui con il vincitore dell’Academy Award® Mark Ulano, premiato per il Miglior Sonoro di Titanic.
Location spettacolari e nuove tecnologie
Nei giorni scorsi il regista e il team di produzione hanno effettuato i primi sopralluoghi in Italia, alla ricerca di ambientazioni capaci di riflettere la profondità tematica del film.
Le riprese dovrebbero svolgersi in diverse regioni e territori italiani, tra cui Abruzzo, Lazio, Calabria e Trentino, oltre ad altre aree ancora in fase di valutazione.
Il film combinerà live action e tecniche avanzate di Virtual Production e sarà girato in formato IMAX 17K.
Integrerà inoltre il ThetaWave Cinematic Modulation System™, una tecnologia proprietaria di modulazione neuroacustica applicata al sound design. La tecnologia è stata utilizzata per la prima volta nel cinema dallo stesso River nel suo precedente film, Il monaco che vinse l’apocalisse, girato in 12K.
Un cinema che pone domande
AETERNUM segna una nuova tappa nel percorso creativo di Jordan River: un film che combina tensione narrativa, riflessione escatologica e immaginazione visiva per interrogare il futuro attraverso alcune delle domande più antiche dell’umanità, restituendo al grande schermo il suo potere di interrogare, rivelare e trasformare.