Il Piemonte accelera: nove titoli a Venezia e nuovi investimenti per il 2026

Il Piemonte porta alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia la sua presenza più consistente, con nove titoli distribuiti nelle diverse sezioni della manifestazione.

Un risultato che Film Commission Torino Piemonte ha scelto di presentare al Lido non soltanto come un traguardo culturale, ma come la fotografia di un sistema produttivo che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato strumenti, risorse e capacità di attrazione.

È questo il filo conduttore del panel Piemonte: Films, Funds, Future, organizzato domenica 6 settembre all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior. A discuterne sono stati, tra gli altri, la Presidente di Film Commission Torino Piemonte Beatrice Borgia e il Direttore Paolo Manera, insieme ai produttori dei progetti selezionati, a CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte e ai rappresentanti delle istituzioni.

Al 1° settembre 2026 sono 140 i progetti realizzati a Torino e in Piemonte, per oltre 700 giorni di riprese sul territorio. Un dato che, secondo Film Commission Torino Piemonte, conferma la capacità della regione di intercettare produzioni grazie alla combinazione tra incentivi economici, servizi e competenze professionali.

Il tema, tuttavia, non è soltanto quello dell’attrazione. La sfida per il sistema piemontese è trasformare il crescente numero di produzioni ospitate in una filiera sempre più strutturata, capace di rafforzare le imprese locali, garantire continuità occupazionale e favorire la nascita di nuovi progetti direttamente sul territorio.

Il Piemonte Film Tv Fund punta sulla continuità

In questo quadro si inserisce il Piemonte Film Tv Fund, uno dei principali strumenti regionali di sostegno alla produzione.

Il fondo dispone complessivamente di oltre 7 milioni di euro per il 2026 e ha aperto il 31 agosto la seconda call dell’anno, mettendo a disposizione 3,92 milioni di euro.

La prima sessione aveva già portato all’individuazione di 13 nuovi titoli sostenuti dal fondo. La scelta di distribuire le risorse nel corso dell’anno punta a garantire maggiore continuità al flusso produttivo, evitando che il sostegno pubblico si concentri in un’unica finestra e consentendo alle imprese di programmare con maggiore stabilità le proprie attività.

Fondazione CRT entra nello Short Film Fund

La novità annunciata a Venezia riguarda invece il cortometraggio. Per la prima volta la Fondazione CRT mette a disposizione 150 mila euro destinati allo Short Film Fund di Film Commission Torino Piemonte.

L’accordo amplia il sistema di sostegno regionale intervenendo su un segmento spesso strategico per la scoperta di nuovi autori e per la sperimentazione.

Le risorse saranno infatti indirizzate al finanziamento dei progetti e alla loro valorizzazione internazionale, con particolare attenzione alla possibilità di accompagnare i cortometraggi oltre la fase produttiva e verso festival, mercati e circuiti professionali.

Per Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT, l’intervento rappresenta un ulteriore capitolo dell’impegno dell’ente nel settore culturale e cinematografico, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità per i giovani talenti e l’internazionalizzazione delle opere.

Lo Short Film Fund non è però un intervento isolato. Il sistema piemontese può contare anche sul Piemonte Film Tv Development Fund, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, e sul Piemonte Doc Film Fund, storico strumento dedicato al documentario che si avvicina ai vent’anni di attività.

La caratteristica del modello è quindi la diversificazione: accanto al sostegno alla produzione vengono sviluppate misure dedicate alle fasi precedenti e successive, dal concepimento dei progetti alla loro capacità di trovare partner e pubblico sui mercati internazionali. È una logica che prova a spostare il baricentro dalla semplice ospitalità delle troupe alla costruzione di una vera filiera industriale.

Dall’attrazione alla crescita delle imprese

È proprio questo il passaggio indicato come prioritario da Mattia Puleo, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte. La crescita dei set, secondo la rappresentanza delle imprese, deve tradursi progressivamente in maggiore capacità produttiva delle società piemontesi, continuità di lavoro e sviluppo di competenze.

La presenza a Venezia diventa così anche un’occasione per mettere a fuoco il prossimo obiettivo: non limitarsi ad attrarre produzioni nazionali e internazionali, ma creare le condizioni affinché il Piemonte possa generare, sviluppare e accompagnare i propri progetti fino ai mercati internazionali. Un salto di prospettiva che coinvolge imprese, istituzioni, Film Commission e sistema della formazione.

La strategia trova una sintesi nelle parole degli assessori regionali alla Cultura Marina Chiarelli e alle Attività produttive Andrea Tronzano, che sottolineano la volontà di utilizzare gli investimenti nel cinema come leva contemporaneamente culturale ed economica. L’obiettivo dichiarato è rafforzare un comparto capace di generare lavoro, investimenti e attrattività territoriale.

La cifra distintiva del modello piemontese, come evidenziato da Beatrice Borgia, è anche la collaborazione tra soggetti pubblici e privati: Regione Piemonte e Città di Torino, soci fondatori della Film Commission, insieme alle fondazioni bancarie e agli operatori della filiera.

Un asse che consente di ampliare gli strumenti disponibili e, soprattutto, di distribuire il sostegno su più momenti della vita di un’opera.

I nove titoli presenti alla Mostra rappresentano dunque il risultato più immediatamente visibile di questo percorso, ma il messaggio portato all’Italian Pavilion guarda soprattutto al futuro. Si punta ad avere più produzioni, più strumenti finanziari e una maggiore capacità di trasformare la presenza sui set in valore industriale stabile.

Continua a leggere: Il talento della Puglia: dalle opere presentate a Venezia alle nuove misure per l’industria

 

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