Un Lido non molto animato

Scarlet, il nuovo film di Mamoru Hosoda, il regista giapponese che più di altri ha raggiunto fama e riconoscibilità in Occidente dopo Hayao Miyazaki, del quale è stato indicato spesso come un “erede”, sembra non essere all’altezza de La ragazza che saltava nel tempo con il quale si fece molto apprezzare ormai quasi vent’anni fa. Scarlet è stato anche l’unico vero film di animazione nel programma di Venezia82, passato Fuori Concorso.

A differenza di Cannes, che ha ospitato negli anni anche lanci mondiali di blockbuster, uno su tutti, Shrek, il primo film d’animazione (dopo Peter Pan nel 1953) ad essere selezionato in concorso per la Palma d’Oro al Festival nel lontano 2001, la Mostra non ha mai avuto un gran feeling con quest’arte cinematografica, peraltro cosa abbastanza bizzarra se non altro perché la bellissima sigla del festival, riproposta anche quest’anno, è in animazione, e porta la firma dell’illustratore e regista Lorenzo Mattotti che ha firmato per sette anni anche l’immagine del manifesto ufficiale di Venezia. Se al Lido si vuole vedere qualcosa nella tecnica (e non genere) dell’animazione bisogna prendere il battello e andare al Lazzaretto Vecchio dove a Venice Immersive si scova qui e lì qualche opera in VR. Oppure cercare fra i cortometraggi del Premio Orizzonti, dove Fuori concorso è stato presentato quest’anno il breve (6 minuti) Rukeli di Alessandro Rak, che ha riscoperto la storia del pugile Rom omonimo.

Il programma dell’Italian Pavilion all’Excelsior propone qualche panel o lancio di opere animate. Quest’anno ci si è accontentati di un Focus sull’India, Paese peraltro messo in luce già in una scorsa edizione, in un incontro in cui si parlava genericamente di Intelligenza Artificiale cui ha partecipato Cristian Jezdic, CEO e produttore di beQ Entertainment, responsabile dell’internazionalizzazione per Cartoon Italia, l’associazione italiana dei produttori di animazione. “L’animazione ha sempre accolto tutte le innovazioni tecnologiche – ha detto Jezdic, esperto di gestioni di produzioni all’estero e in particolare proprio in India – ma con un “mantra”: l’essere umano è al centro, il creativo è al centro. Avere più tempo per la parte veramente creativa è un indubbio vantaggio”. “Serve quindi in un codice etico ferreo e normative. Finora si è fatto un uso disinvolto di una quantità enorme di dati”, ha detto a nome dell’associazione.

Ci ha pensato Iginio Straffi, fondatore e CEO di Rainbow, con una festa aperta a tutti sulla spiaggia del BlueMoon, a ricordare che uno dei successi commerciali italiani più clamorosi degli ultimi vent’anni è la sua serie animata Winx Club, di cui a ottobre la Rai presenterà la nuovissima, decima stagione: The Magic is Back, da domani (lunedì 8 settembre) in onda in anteprima sulla BBC, che verrà accompagnata da centinaia di short per i social. “Abbiamo infranto un tabù – ha sottolineato Straffi – mai prima d’ora le Winx erano state sulla BBC”. Occasione questa, dopo il Festival Internazionale del Film di Animazione di Annecy, per celebrare anche in Italia la sua carriera e relativo studio di animazione che proprio quest’anno compie trent’anni, l’evoluzione delle sue fatine e il percorso editoriale intrapreso con l’acquisizione di Colorado in un incontro presentato da ITTV International Forum e TechInEntertainment all’Italian Pavilion. All’incontro ha partecipato da “fuori campo” anche il Presidente della Commissione VII Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, sollecitato dallo stesso Straffi a fare qualcosa per l’animazione, e a non indebolire la Rai, l’unico vero investitore in Italia in questo settore attualmente fermo al palo. Regole certe e durature per almeno un triennio, ma soprattutto avere più potere negoziale nei confronti degli studios e delle piattaforme i punti di Straffi che è anche vice presidente APA con delega per l’animazione, per non ritrovarsi a non avere più contenuti europei ma anche per lo Stato meno introiti. “Crediamo che l’animazione sia un’eccellenza italiana”, gli ha risposto Mollicone, assicurando con le nuove normative in via di ridefinizione anche un rafforzamento della Rai e nello specifico di Rai Kids.

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