E’ di Jim Jarmush e del suo film in tre episodi sui mali della famiglia Father Mother Sister Brother il Leone d’Oro di questa 82.Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, il film che è diventato simbolo della Mostra, attraversata anche dalla grande manifestazione Venice4Palestine, che racconta la storia vera della bambina palestinese uccisa a Gaza durante un attacco, dopo aver passato ore intrappolata in macchina al telefono con gli operatori della Mezzaluna Rossa, ha vinto ‘solo’ il Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria.
Un’occasione sprecata, secondo moltissimi professionisti che, all’indomani della proiezione del film, si erano espressi anche sui social augurandosi fortemente che la Giuria, capitanata da Alexander Payne e rappresentata per l’Italia da Maura Delpero (che proprio l’anno scorso aveva vinto lo stesso premio) tributasse a questo film il massimo riconoscimento del Festival.
L’Italia è ben presente nel Palmares: Premio Speciale della Giuria a Sotto le Nuvole di Gianfranco Rosi, Coppa Volpi per il Miglior Attore a Toni Servillo per La Grazia di Paolo Sorrentino.
Servillo, che era stato criticato nei giorni del festival per non aver condiviso il boicottaggio, richiesto alla Mostra da Venice4Palestine, degli attori Gerard Butler e Gal Gadot, accusati di sostenere “ideologicamente e materialmente la condotta politica e militare di Israele”, ha speso parole di ammirazione per l’impresa della Sumod Flotilla.
Ha fatto un passo in più Benedetta Porcaroli, che ha dedicato “agli amici della Flotilla” il premio come Migliore Attrice conquistato in Orizzonti, dove era in gara con Il Rapimento di Arabella di Carolina Cavalli.
Anche l’altro film italiano di Orizzonti, L’Ultimo anno di Scuola di Laura Samani, ha ottenuto il premio al Miglior Attore: va al giovane Giacomo Covi.
Tornando al Concorso, il Leone d’Argento per la miglior Regia è di Benny Safdie per The Smashing Machine, il Premio alla Migliore Sceneggiatura lo vincono Valerie Donzelli e Gilles Marchand con À Pied d’ouevre. Migliore attrice è la cinese Xin Zhilei, protagonista di The Sun Rises On Us All.

Altra attrice premiata è Luna Wedler, che conquista Il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente, con la sua interpretazione nel film Silent Friend della regista ungherese Ildiko Enyedi.
Il Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” va a Short Summer di Nastia Korkia (Germania, Francia, Serbia), in Concorso alle Giornate degli Autori.
Orizzonti
Il film messicano En el Camino (On the Road) di David Pablos vince il Premio Orizzonti per il Miglior Film, e conquista anche il Queer Lion Award con la storia di Veneno, giovane vagabondo ribelle, mentre si addentra insieme al duro e riservato Muñeco nel mondo ipermascolino dei lunghi viaggi dei camionisti nel nord del Messico.
La miglior regia di Orizzonti è quella di Anuparna Roy per il film Songs of forgotten Trees; il premio Speciale della Giuria va a Sarà Watan (Lost Land) di Akio Fujimoto; la migliore sceneggiatura è quella firmata da Ana Cristina Barragán per il film ecuadoriano Hiedra (The Ivy), mentre il miglior cortometraggio è lo svedese Utan Kelly (Without Kelly) di Lovisa Sirén.
Venice Immersive
Il Gran Premio Venice Immersice va a The Clouds are two thousand Meters up di Singing Chen (Taipei, Germania); il Premio Speciale della Giuria a Less than 5gr of Saffron di Négar Motevalymeidanshah (Francia), mentre il premio per la Realizzazione a A long Goodbye di Kate Voet e Victor Maes (Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi).

Settimana Internazionale della Critica
Il film vincitore del Gran Premio I Wonderfull della Settimana Internazionale della Critica è Straight Circle di Oscar Hudson.
Il Premio Luciano Sovena alla Miglior Produzione Indipendente va ad Agon di Giulio Bertelli, mentre Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini si aggiudica il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico.

Il cortometraggio Marina di Paoli De Luca è invece il vincitore della 9° edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), e si aggiudica anche il Miglior Contributo Tecnico. La miglior regia è di Nadir Taji con il suo Festa in Famiglia. Infine, una Menzione Speciale è stata assegnata a El Püti Pers di Paolo Baiguera,
Il premio assegnato dal Centro Nazionale del Cortometraggio va a The Pørnøgraphər di Hariel.
Giornate degli Autori
Il film vincitore del GdA Director’s Award della XX edizione della sezione parallela della Mostra promossa da ANAC e 100autori, è Daroon-E Amir (Inside Amir) del regista iraniano Amir Azizi, una storia personale che indaga il dubbio del rimanere e dell’andarsene da una città.

Bearcave, esordio alla regia di Stergios Dinopoulos e Krysianna B. Papadakis vince l’EUROPA CINEMAS LABEL, premio creato da un network di esercenti europei, con il sostegno del Programma MEDIA dell’Unione Europea, dedicato ai film di produzione e co-produzione europea, grazie al quale il vincitore può beneficiare del sostegno promozionale di Europa Cinemas e di una migliore distribuzione.
Doppio premio del pubblico, che ha espresso il 77,4% delle preferenze per due film: Memory di Vladlena Sandu e A sad and beautiful world di Cyril Aris.
Il Premio degli Spettatori- Armani Beauty, in questa edizione, segnata anche dalla morte di Giorgio Armani, il cui marchio è sponsor ufficiale della Mostra, è andato a Calle Malagadi Maryam Touzani.