I numeri della 12° edizione

Numeri in leggera crescita i quasi tutte le sezioni della 12° edizione del Venice Production Bridge, che si è svolta dal 28 agosto al 5 settembre ed è stata animata dalla presenza di  3385  delegati dell’industria: l’8% in più dell’anno passato (erano 3135).

Gli aumenti si sono registrati anche nel numero de i progetti candidati al Venice Gap Financing Market e nel numero degli incontri one to one del VGFM ( da 1370 a 1451 + 6%), e di Final Cut in Venice (da 50 a 52), il workshop dedicato alla post-produzione di film provenienti da Iraq, Giordania, Libano, Palestina e Siria.


E a proposito di Final Cut in Venice, il 9° anno consecutivo La Biennale di Venezia ha consegnato il La Biennale di Venezia Prize  del valore di € 5.000 al miglior film in post-produzione, decretato dalla Giuria, composta da Fatih Abay (European Film Academy), Nathalie Jeung (Kinology), Claudio Rapino (Maestro Distribution) . Il premio è andato al film The Station (Al Mahattah) di Sara Ishaq (Yemen, Giordania, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Qatar), che “dimostra un autentico empowerment di genere, mostrando le donne come individui complessi, che affrontano la realtà con dignità. Un film che sfida il tipico sguardo occidentale verso una regione spesso ridotta a una narrazione semplicistica, rivelando invece lo spettro completo dell’esperienza umana, l’ingenuità, il senso dell’umorismo, la forza e la speranza che nascono anche nelle circostanze più ardue.”

CLICCA QUI per vedere tutti i premi di Final Cut in Venice

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