Il Lucca Film Festival torna dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 per la sua ventiduesima edizione, con nove giorni di proiezioni, incontri, masterclass, mostre e appuntamenti diffusi nella città. Diretto da Nicola Borrelli e a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, il festival propone quest’anno dodici lungometraggi e altrettanti cortometraggi nel concorso internazionale, affiancati dalle sezioni Lucca Film Festival for Future, Scrivere Cinema e Over The Real, oltre a Lucca Effetto Cinema e a numerosi eventi speciali.
Lucca Film Festival 2026: i grandi ospiti di questa edizione
Particolarmente ricco il parterre degli ospiti internazionali e italiani. Julian Schnabel riceverà il Premio alla Carriera il 27 settembre, in occasione della presentazione del suo ultimo film In the Hand of Dante, evento speciale realizzato in collaborazione con Netflix. Il regista sarà inoltre protagonista il giorno successivo di una masterclass e di una retrospettiva che comprende Basquiat, Lo scafandro e la farfalla, Miral, Prima che sia notte e Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità.
Premio alla Carriera anche per Liliana Cavani, attesa il 2 ottobre per un incontro con il pubblico e per l’omaggio dedicato ai suoi film su San Francesco, e per Nanni Moretti, che lo riceverà il 3 ottobre accompagnato dalla proiezione di Io sono un autarchico, il suo esordio nel lungometraggio del 1976. Gordon Getty sarà invece a Lucca per ricevere lo stesso riconoscimento e presentare insieme al regista Martin Guigui l’anteprima italiana di Plump Jack.
Tra gli altri protagonisti ci sarà Giancarlo Giannini, che il 29 settembre presenterà Baracoa di Luis Ernesto Doñas, mentre Nicolas Winding Refn riceverà il Golden Panther Award e accompagnerà Her Private Hell, il suo nuovo thriller con Sophie Thatcher, Charles Melton, Kristine Froseth, Havana Rose Liu, Diego Calva e Dougray Scott. La chiusura del festival, il 4 ottobre, sarà affidata a Dio Ride di Giovanni Veronesi, presente al Cinema Astra insieme ai protagonisti Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.
Dodici film per il Concorso Internazionale
Il Concorso Internazionale Lungometraggi, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, presenta dodici film tutti in anteprima italiana, tra opere prime e seconde e titoli già passati dai maggiori festival internazionali. La giuria sarà composta dal regista lituano Šarūnas Bartas, dalla costumista Premio Oscar Franca Squarciapino e da Michele Riondino.
Tra i titoli figurano Kurtuluş – Salvation di Emin Alper, vincitore dell’Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Berlinale, Ha-chan, Shake Your Booty! di Josef Kubota Wladyka, premiato per la regia al Sundance e interpretato da Rinko Kikuchi, e Supporting Role di Ana Urushadze, vincitore del Premio Speciale della Giuria e del Premio FIPRESCI nella Tiger Competition di Rotterdam. In programma anche The Quiet Beekeeper di Marcus Carlsson, Master di Rezwan Shahriar Sumit, IAI di Sakai Zenzo, Snake Milkers and the Miserable Lady di Vahid Alvandifar, First Days di Kim Allamand e Michael Karrer, Sea Sons di Daniil Merkulov, Panda di Xinyang Zhang, Another World di Nikolai Kovalenko e The Fall of Sir Douglas Weatherford di Sean Dunn, con Peter Mullan. Da questa edizione debutta inoltre la Menzione Speciale per l’Innovazione Visiva e Tecnologica – “All’avanguardia della tecnica”.
Cortometraggi, Oscar e nuovi talenti
Sono invece oltre 700 i cortometraggi arrivati da tutto il mondo, dai quali sono stati selezionati i dodici titoli del Concorso Internazionale Cortometraggi, giunto al ventesimo anno. La giuria sarà presieduta dal regista belga Jaco Van Dormael e comprenderà Valia Santella, Alex Infascelli e Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista.
Particolarmente ricca anche la selezione fuori concorso, che comprende Two People Exchanging Saliva di Natalie Musteata e Alexandre Singh, vincitore nel 2026 dell’Oscar per il miglior cortometraggio live action ed executive produced da Julianne Moore e Isabelle Huppert; Sweet Tooth di Shannon Ashlyn, narrato da Cate Blanchett; e How to Shoot a Ghost, diretto dal Premio Oscar Charlie Kaufman e interpretato da Jessie Buckley.
Dal cinema di San Francesco alla sostenibilità
Nel programma trova spazio anche una rassegna dedicata a San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della morte. Nove i titoli scelti per ripercorrerne le rappresentazioni cinematografiche, da Frate Sole del 1918 a Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini e Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, fino ai due lavori di Liliana Cavani Francesco d’Assisi e Francesco, quest’ultimo con Mickey Rourke e presentato nella versione restaurata da Cinecittà Luce.
Torna inoltre Lucca Film Festival for Future, concorso dedicato ai filmmaker under 35 e ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. Dieci cortometraggi provenienti da dieci Paesi e quattro continenti affronteranno argomenti che vanno dal cambiamento climatico alla memoria dei disastri naturali, dall’intelligenza artificiale al rapporto tra uomo e natura. A presiedere la giuria sarà Donatella Finocchiaro, che durante il festival riceverà anche l’Outstanding Woman in Film Award. Il Premio Nuovi Protagonisti sarà invece consegnato a Lorenzo Aloi, interprete di Rider di Roan Johnson e Davide Pavanello.
Una città trasformata dal cinema
Il programma si estenderà infine oltre le sale. Lucca Effetto Cinema tornerà il 26 settembre trasformando il centro storico attraverso teatro, danza, musica, performance e installazioni, mentre Scrivere Cinema proporrà la terza edizione del corso gratuito dedicato ai giovani sceneggiatori. Over The Real continuerà invece l’esplorazione della videoarte e dei linguaggi digitali contemporanei.
Sul fronte espositivo, Palazzo Guinigi ospiterà John Tiberi: Punk Gaze 50 Years, dedicata ai cinquant’anni di Anarchy in the U.K. dei Sex Pistols, accompagnata dalla presenza di Julien Temple, e Chess Cyborg Movie di Simone Domeniconi. Il 1° ottobre sarà inoltre presentata in prima mondiale la versione integrale di Tuttomondo, documentario di Andrea Soldani sulla realizzazione dell’ultima grande opera pubblica permanente di Keith Haring a Pisa.
Una programmazione che conferma l’impostazione trasversale del Lucca Film Festival: accostare autori già affermati e nuovi talenti, cinema internazionale e territorio, memoria cinematografica e sperimentazione, facendo ancora una volta della città il centro stesso dell’esperienza festivaliera.
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