Roberto Rossellini, l’Academy Museum di Los Angeles celebra i 120 anni dalla nascita con una grande retrospettiva

In occasione dei 120 anni dalla nascita di Roberto Rossellini, l’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, Cinecittà e il Ministero della Cultura organizzano “Roberto Rossellini Prefers Real Life”, una grande retrospettiva dedicata al regista italiano, in programma dal 4 al 30 novembre 2026.

L’iniziativa sarà inaugurata il 4 e 5 novembre alla presenza di Isabella Rossellini, che presenterà le opere del padre, insieme all’amministratrice delegata di Cinecittà Manuela Cacciamani e alla presidente dell’Academy Museum Amy Homma.

Il titolo della rassegna si ispira al celebre saggio scritto nel 1963 da François Truffaut, che riconosceva in Rossellini uno dei padri della Nouvelle Vague. Il programma attraverserà le diverse fasi della sua carriera, dai capolavori del Neorealismo come Roma città aperta, Paisà e Germania anno zero, fino ai film realizzati con Ingrid Bergman, tra cui Stromboli, Europa ’51 e Viaggio in Italia.

I restauri in 4K di La paura e Viaggio in Italia

Tra gli appuntamenti principali della retrospettiva figurano due importanti restauri realizzati da Cinecittà. Il pubblico di Los Angeles potrà assistere alla prima mondiale del nuovo restauro in 4K di La paura (1954), ultimo film diretto da Rossellini con Ingrid Bergman, e alla prima statunitense del restauro di Viaggio in Italia (1954), presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2026.

Tratto dal racconto Angst di Stefan Zweig, La paura è un dramma psicologico dalle atmosfere noir che affronta i temi dell’incomunicabilità nella coppia, del senso di colpa e del perdono. Viaggio in Italia, invece, rappresenta uno dei momenti più influenti della filmografia di Rossellini, destinato a lasciare un segno profondo sul cinema moderno e sulle generazioni successive di registi.

La retrospettiva comprenderà anche L’amore, Francesco, giullare di Dio, Giovanna d’Arco al rogo e La macchina ammazzacattivi, oltre a cortometraggi e documentari dedicati alla vita e all’eredità artistica del cineasta. Tra questi, My Dad Is 100 Years Old, scritto e interpretato da Isabella Rossellini e diretto da Guy Maddin, Viva Ingrid! di Alessandro Rossellini e Rossellini visto da Rossellini di Adriano Aprà.

Isabella Rossellini: “Il cinema di mio padre portava conoscenza e comprensione”

Isabella Rossellini, presente nelle due giornate inaugurali, ha ricordato la concezione del cinema che guidava il lavoro del padre:

“Mio padre credeva che i film fossero più di un semplice intrattenimento: il cinema poteva portare consapevolezza, conoscenza e comprensione. Questi sono stati i principi guida del suo lavoro”.

L’attrice ha inoltre sottolineato quanto la curiosità e l’amore per la vita del regista continuino a rappresentare una fonte di ispirazione personale, esprimendo la propria soddisfazione per l’opportunità di rivedere le sue opere sul grande schermo e condividerle con il pubblico dell’Academy Museum.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Cinecittà per l’attività di conservazione e restauro e all’Academy Museum per il suo impegno nella valorizzazione del cinema internazionale.

Cinecittà e Academy Museum, una collaborazione per il patrimonio cinematografico italiano

La retrospettiva conferma la collaborazione tra Cinecittà e l’Academy Museum, già protagonisti di iniziative dedicate a figure fondamentali della storia del cinema italiano come Pier Paolo Pasolini, Ennio Morricone, Sophia Loren e Carlo Rambaldi.

Manuela Cacciamani, amministratrice delegata di Cinecittà, ha ricordato che la società detiene da trent’anni i diritti di dieci tra i film più rappresentativi di Rossellini, restaurati periodicamente attraverso le tecnologie disponibili nei propri laboratori e conservati anche in copie 35mm, alcune delle quali saranno eccezionalmente messe a disposizione per l’evento.

“Parafrasando Preminger, c’è il cinema prima di Roberto Rossellini e il cinema dopo Roberto Rossellini”

ha dichiarato Cacciamani, sottolineando l’importanza di riportare all’attenzione del pubblico internazionale un patrimonio cinematografico che ha rivoluzionato il linguaggio della settima arte.

Anche Amy Homma, direttrice e presidente dell’Academy Museum of Motion Pictures e dell’Academy Collection, ha evidenziato l’attualità dell’opera del regista: “L’opera di Roberto Rossellini ci ricorda che il cinema è molto più di una forma d’arte: è una lente potente attraverso cui comprendiamo l’umanità, la storia e noi stessi”.

La retrospettiva “Roberto Rossellini Prefers Real Life” è curata da K.J. Relth-Miller per l’Academy Museum. La supervisione dei restauri e della lavorazione delle pellicole è affidata a Paola Ruggiero per Cinecittà, mentre l’ideazione e la produzione dell’evento sono a cura di Camilla Cormanni per Cinecittà.

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