MANIFATTURE D.C. PRATO Focardi verso le Botteghe di Montaggio

Partirà il 12 maggio la terza edizione del corso  La post produzione con DaVinci Resolve Studio, organizzato da Toscana Film Commission (Fondazione Sistema Toscana) e Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo (AMC), e condotto dal montatore Alessio Focardi.

Il laboratorio è una delle tante proposte formative interamente gratuite offerte da Fondazione Sistema Toscana presso le varie sedi delle Manifatture Digitali Cinema, in questo caso quella di Prato, grazie al sostegno dal Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027 (Regione Toscana) ed è realizzato in collaborazione con Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Il programma prevede 40 ore di lavoro, al termine delle quali i partecipanti saranno in grado di utilizzare DaVinci Resolve Studio per la gestione di tutte le fasi della post-produzione, dal montaggio alla color correction, dagli effetti visivi al mix della colonna sonora.

Su cinque giornate, infatti, una si concentrerà sul workflow della Fusion Room, con esercitazioni pratiche sugli effetti visivi e il compositing: a condurla sarà il VFX Creator, Daniel Prestifilippo. Il Senior Colorist Adriano Mestroni (nella foto)  sarà invece protagonista della giornata dedicata alla color correction e al grading, e illustrerà strumenti della Color Room, tecniche di grading avanzato, creazione di look cinematografici e gestione dello stile visivo del film.

Un valore aggiunto importante, secondo Focardi, che rivela  come questo sia il corso che sta riscuotendo più successo: “abbiamo già diverse persone candidate per una quarta edizione,  che dovremmo tenere a giugno.”

La messa a punto di questi percorsi formativi ha ovviamente comportato anche un investimento tecnologico da parte di Manifatture, quali “l’acquisto di un monitor 65 pollici 4K Sony, delle licenze per Da Vinci, ad esempio. – prosegue Focardi. -Adesso stanno cercando di acquisire anche quelle Avid: questo mi consentirebbe di far intervenire anche altri professionisti, specializzati in quel programma.”

Portare in aula la comparazione fra i diversi software di montaggio è un’altra delle idee di Focardi, soprattutto in relazione a come ognuno di questi sta implementando l’intelligenza artificiale: “su questo mi piacerebbe organizzare un confronto, dove far intervenire professionisti per ogni tipo di software”.

Oltre agli approfondimenti su Da Vinci, la formazione sul montaggio comprende molti altri percorsi: come le formule weekend (“ce n’è stato sui linguaggi organizzato su 5 fine settimana, dal 15 novembre a dicembre: i primi due dedicati al documentario, d’osservazione e d’archivio; uno alla pubblicità, uno ai lungometraggi e uno ai cortometraggi.”).

Annalisa Schillaci (sullo sfondo) al lavoro con la sua assistente al montaggio, Barbara De Mori (in primo piano)

A febbraio è partito un corso di cinque giorni sul documentario biopic e videoclip, con un case history sul film su Batistuta, El numero 9, di cui Focardi ha curato il montaggio, e la collaborazione della cantante e musicista Silvia Nair.

E ancora un’altra formula di 3 weekend, da poco conclusa, su montaggio corporate, montaggio di video verticali e lungometraggi.

“Questi corsi, – dice Focardi, – sono nati anche da un’esigenza, e da una mancanza: nel mio lavoro facevo fatica a trovare assistenti in Toscana, e mi toccava andare a Roma. Adesso si è già creato un gruppo fra molti degli studenti che hanno partecipato ai laboratori, e ce ne sono alcuni che già potrei prendere in considerazione per questo ruolo.”

Erika Manoni e il suo assistente al montaggio, Simone Lardieri

Una professione, quella di assistente al montaggio, a cui fra l’altro il Centro Sperimentale di Cinematografia dedica un corso specifico, distinto da quello di montatore.

“Io però ho voluto strutturare i corsi in modo da far passare il concetto che in sala di montaggio non si è mai da soli, che un dialogo costante fra il montatore e l’assistente è necessario. E anche per questo ad insegnare siamo spesso in due e mi affiancano i miei colleghi dell’Associazione Montatori, quali Annalisa Schillaci (David di Donatello, assieme a Massimo Quaglia per Ennio di Tornatore), Giorgia Scalia, Erika Manoni (montatrice di Gianfranco Pannone), Stefano Cravero…”

L’orizzonte è ancora più ambizioso: “ci piacerebbe non limitarci ai laboratori, ma introdurre anche nel campo del montaggio, il concetto dell’imparare lavorando proprio  delle ‘botteghe’, che Manifatture ha già sperimentato con successo facendo un accordo con Lux Vide durante la produzione de I Medici.  Selezionando persone che già sapevano lavorare, e che collaborarono con il costume designer di Lux Vide, Alessandro Lai per la realizzazione di tutti i costumi della serie. Analogamente, l’obiettivo sarebbe quello di formare una squadra di assistenti al montaggio capaci di  fare tutto il lavoro di preparazione, di pre-montaggio, catalogazione, sincronizzazione….”

Nell’attesa di questo polo di montatori, che forse richiede anche un più robusto flusso di produzione in Toscana, Focardi sta già lavorando alla progettazione di nuovi percorsi formativi: “uno sul montaggio delle riprese in VR 360; un corso avanzato sulla color correction, e uno su come cambiano le fasi di lavorazione del montaggio con la virtual production.”

Stefano Cravero e la sua assistente al montaggio, Elisa Sorge

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