Cartoon Forum, meno progetti più società presenti alla 37° edizione

È Emma Makes Waves il progetto di serie più di successo dell’ultima edizione del Cartoon Forum 2026, che si è chiuso a Tolosa, Francia, lo scorso venerdì, organizzato per la 37a volta da Cartoon, l’Associazione europea del film di animazione basata a Bruxelles. Autrice del progetto, nonché della grafica, l’italiana Giulia Iacopini, che anche grazie ai produttori francesi (La Cabane Productions che l’ha scovata su internet) e belgi (Thuristar) ha anche ottenuto la sala più grande e prestigiosa della manifestazione annuale dedicata al finanziamento dei nuovi progetti di serie e special tv europei in animazione. La storia di Emma, una bambina di 9 anni di città che trascorre (come l’autrice) le sue vacanze nell’isola siciliana di Pantelleria, ha attratto ben 214 partecipanti al pitch, piazzandosi al primo posto fra i progetti da almeno due paesi e al secondo per presenze di buyer, 84. Fra i progetti invece presentati da un solo paese, ha incuriosito 65 compratori Ernestine, dalla premiata graphic novel d’esordio della fumettista francese Salomé Lahoche che ha tratto ispirazione da serie iconiche come BoJack Horseman o I Simpsons per proporre questo personaggio decisamente fuori dagli schemi rivolto ai giovani adulti, target sempre più popolare fra le fasce di pubblico alle quali si rivolgono i titoli presentati a Tolosa (una percentuale arrivata quest’anno al 26% che include anche teenager e adulti). Anche qui troviamo una bambina (i bambini protagonisti sono ormai quasi spariti!) che addirittura fuma e pensa cose che è meglio non dire, e infatti spesso non le dice ma le pensa. Divertentissimo. Originale anche The Roots of My Hair adattamento della colorata graphic novel dell’autrice e illustratrice francese Lou Lubie dove il titolo originale francese, Racine, spiega meglio quanto le radici tricologiche e quelle di origine siano strettamente legate. Una storia in sei episodi da 13 minuti di liberazione e riappropriazione della propria identità rivolta alle teenager, in particolare le ragazze dai capelli ricci afro, ma non solo. Producono i francesi Gao Shan Pictures e Bigger than Fiction. 

Quest’anno comunque si è assistito a un numero inferiore di pitch rispetto alle passate edizioni. Su 111 iscritti, 65 i progetti selezionati, dieci in meno del 2025. Tant’è che per la prima volta si è avuto tempo anche per una inedita tavola rotonda fra tre broadcaster pubblici (Télé-Québec, VRT-Ketnet e France Télévisions) alle prese con il solito noto problema degli Ott e soprattutto di come possano coinvolgere i ragazzi che ormai hanno cambiato le proprie abitudini di fruizione e si muovono su molteplici piattaforme digitali (adattarsi all’ambiente on-demand superando la televisione lineare e puntando su strategie multi-piattaforma le ricette indicate). Secondo la general manager di Cartoon, Annick Maes, gli altri titoli che sarebbero eventualmente stati selezionati erano francesi mentre “vogliamo che il Forum resti europeo”, ha detto. Nonostante i tanti progetti in meno (abbiamo comunque sempre sostenuto che una ottantina erano troppi!), il numero dei partecipanti dichiarato resta più o meno lo stesso: 897 provenienti da 35 Paesi, fra i quali 243 buyer, con un incremento del numero delle società presenti, arrivato a 421. Eppure la crisi si sente. Anche da cose apparentemente banali, come un party in meno, che non banalmente vuol dire anche un’occasione di networking persa. Dopo aver perduto da tempo i celebri “sightseeing”, le gite fuori porta spesso sorta di team building fra partecipanti, o comunque ulteriori occasioni di soft networking, non vorremmo che si continuasse a sottrarre ciò che aveva decretato il successo di questa formula fondata nel lontano 1989 in Italia come evento itinerante. Speriamo si riesca a recuperare nella prossima edizione, dal 13 al 17 settembre 2027, per la 14a volta a Tolosa. Nel frattempo, entro la fine dell’anno Cartoon lancerà un nuovo progetto. “Si chiamerà Cartoon Talents, una piattaforma dove i talenti avranno la possibilità di presentarsi”, ha spiegato Maes.

Tornando a questa edizione, un ambizioso progetto di quattro ore di animazione suddiviso in otto episodi da trenta minuti è invece stata l’unica proposta italiana presentata. To Be Tween, che nasce dal pluripremiato special TV antibullismo To Be per Rai Kids, si trasforma in progetto di serie in 3D di Maurizio Forestieri e Anna Lucia Pisanelli di Graphilm per espandere le questioni sociali alle quali far fronte, fino ad esempio alla cultura incel dei “celibi involontari” e l’odio di genere. E a proposito di italiani, se il numero dei progetti non è paragonabile a quello di precedenti edizioni, è in leggero aumento invece il numero dei partecipanti, grazie a una serie di iniziative. È tornata anche quest’anno la delegazione di editori e agenti letterari, non solo dal Bel Paese, grazie alla partnership con la Bologna Children’s Book Fair, la più grande fiera internazionale del settore (dal 5 all’8 aprile 2027). Prima volta invece per l’Ice, ovvero Ita, l’Italian Trade Agency, l’agenzia governativa che promuove all’estero l’eccellenza del Made in Italy, grazie alla quale 15 società di produzione italiane hanno avuto visibilità, promozione, sconti sulla partecipazione e uno spazio dedicato per gli incontri. 

Fra le istituzioni italiane al Cartoon Forum di Tolosa anche la Toscana Film Commission, regione dove ormai l’animazione è una presenza consolidata, che ha attivato una collaborazione con Cartoon per sostenere i nuovi talenti. Al prossimo Cartoon Springboard (evento dove alla prossima generazione viene data l’opportunità di muovere i primi passi nel settore e di imparare da professionisti internazionali) che si terrà a Madrid dal 4 al 6 novembre infatti, la Film Commission basata a Firenze presenterà una nuova call. Si tratta del secondo bando in uscita a novembre per il corso di formazione gratuito di sei mesi “Animation Al product manager lab” online e in presenza nelle sedi di Prato e Pistoia, grazie al sostegno del FSE (Fondo Sociale Europeo) e alla collaborazione con Cartoon Italia, l’associazione dei produttori italiani di animazione. “Il primo corso ha avuto 14 partecipanti che hanno dato vita a sette progetti – spiega Martina Capaccioni della TFF – chi partecipa è infatti aiutato a sviluppare la propria idea creativa. Anche per questo nuovo corso contiamo di accogliere altrettanti partecipanti”. Un corso che unisce le pratiche di animazione tradizionali all’intelligenza artificiale generativa, aiutando i partecipanti a esplorare nuovi approcci alla narrazione, allo sviluppo dei personaggi e ai flussi di lavoro di produzione, peraltro aperto a tutti, non solo agli italiani ma anche europei e senza limite di età. È il “Sistema Toscana”, a sostegno di tutti gli step, dalla formazione alla produzione. E infatti Capaccioni ha anche annunciato l’uscita entro novembre del nuovo bando produzione da quattro milioni di euro. Massimo 250mila euro per la produzione di lungometraggi e serie tv, 25mila per i cortometraggi e 20mila per i documentari. 

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