5 titoli del TorinoFilmLab al Festival di Cannes

Cinque film realizzati anche grazie al TorinoFilmLab faranno il loro debutto in anteprima al Festival di Cannes (12-23 maggio), fra le selezioni di Un Certain Regard, La Semaine de la Critique e la Quinzaine des cinéastes.

Quattro su cinque sono firmati da registe, a conferma della costante attenzione riservata all’equilibrio di genere da parte del Laboratorio di sviluppo di lungometraggi e serie tv del Museo Nazionale del Cinema, attivo da 19 anni grazie al supporto di Creative Europe – Sottoprogramma MEDIA dell’Unione Europea

Un Certain Regard 

The Meltdown (El Deshielo), opera seconda della regista e attrice cilena Manuela Martelli, è stata sviluppata durante il programma TFL FeatureLab 2023 con la produttrice Alejandra García della Wood Producciones. Assieme si sono aggiudicate il Coproduction Award di € 50.000 (assegnato grazie al supporto di Creative Europe).

Nel 2022, Manuela ha esordito a Cannes con il suo primo lungometraggio, 1976, alla Quinzaine des Réalisateurs. Nel 2025, ha ricevuto il Pardo per la migliore interpretazione al Locarno Film Festival per il film God Will Not Help (Bog Neće Pomoći) della regista croata Hana Jušić, la cui sceneggiatura è stata sviluppata all’interno del programma ScriptLab 2020.

The Meltdown è un giallo ambientato in un isolato hotel di montagna nel 1992, nel periodo post-dittatura.
Inés, una bambina di nove anni, fa amicizia con la teenager Hanna, sciatrice tedesca, la cui improvvisa scomparsa porta alla luce segreti a lungo nascosti.
E’ una co-produzione Cile-USA-Spagna-Messico fra Wood Producciones, Ronda Cine e Cinema Inutile. Le vendite internazionali sono affidate a  Losange Films

Titanic Ocean è il lungometraggio d’esordio della regista greca Konstantina Kotzamani, sviluppato a FeatureLab 2018 con la produttrice connazionale Maria Drandaki, e poi progetto beneficiario del TFL Co-Production Fund nel 2023, sostenuto da Creative Europe – sottoprogramma MEDIA dell’Unione Europea. Nel 2023 la regista aveva partecipato con lo stesso titolo al programma Next Step Vol.II 2023, organizzato dalla Semaine de la Critique.

Il film è ambientato nel mondo scintillante e pop di un collegio giapponese che addestra ragazze adolescenti a diventare sirene professioniste, la diciassettenne Akame impara a trattenere il respiro, ad esibirsi davanti a folle adoranti e a nuotare accanto agli squali.
Sotto la coda da sirena in silicone, Akame troverà la sua voce da sirena, scoprirà il primo amore e vivrà una metamorfosi, trasformando la performance in trasformazione.
A curarne le vendite internazionali è Paradise City Sales.

Semaine de la Critique

Viva è l’opera prima della regista spagnola Aina Clotet, che ne ha sviluppato la sceneggiatura grazie a TFL Next – Feature Film nel 2021 e che ne interpreta la protagonista principale.

Prodotta da Ikiru Films e co-prodotto da Funicular Films, entrambe spagnole – e venduta dalla francese Loco Films Viva è una commedia agrodolce ambientata in una Catalogna soffocata da una siccità estrema.
La sua protagonista è Nora, che, dopo aver visto la morte in faccia, è consumata da un urgente bisogno di sentirsi viva.
Si tuffa in travolgenti relazioni con Tom e Marx, due uomini molto diversi la cui opposta natura riflette il suo conflitto interiore. Ma quando nessuno dei due può colmare il vuoto, Nora è costretta ad affrontare la realtà e la paura più profonda che alimenta la sua fame di vita.

Sempre nel 2021  Aina aveva partecipato al TFL anche con la serie TV This Is Not Sweden, passata per il programma Next – TV Series e, nel 2022, per Green Film Lab. E vincitrice di Cannes Series 2024 e del Prix Europa 2023 forBest Fiction for TV

Quinzaine des cinéastes

Temples to Heaven (9 วัด สู่สวรรค์), è il secondo lungometraggio (primo di finzione) del regista tailandese Sompot Chidgasornpongse. Nel 2025, il progetto ha ricevuto il sostegno del TFL Co-Production Fund, del valore di €50,000. Il film è prodotto da Kick the Machine (Tailandia), co-prodotto da E&W Films (Singapore), Petit Chaos (Francia) e Needle in the Haystack (Norvegia). Il sales agent è Playtime (Francia).

Racconta di una famiglia accompagna la nonna a visitare 9 templi in un giorno, con la speranza di prolungarle la vita. Con il passare del tempo, i loro rapporti sono messi alla prova lungo la strada.

Too Many Beasts (L’Espèce explosive) è firmato dalla regista italo-svizzera Sarah Arnold, che ha lavorato alla sceneggiatura del suo primo lungometraggio durante il programma ScriptLab 2019. Il film è una produzione francese che coinvolge 5à7 Films con France 3 cinema e Playtime – che ne cura anche le vendite.

Ci porta nella campagna francese, dove agricoltori e cacciatori sono in guerra. I cinghiali – troppo grandi e troppo numerosi – stanno devastando i raccolti. Brun, un coltivatore di cereali spinto al limite, perde il controllo e poi scompare. Un anno dopo, Fulda, una poliziotta impulsiva, e Stéphane, uno psicologo a malapena in equilibrio, iniziano a indagare. Ciò che scoprono è più grande di qualsiasi cosa avrebbero potuto immaginare. E anche ciò che nasce tra loro lo è.

Inoltre, come sempre ritroviamo nelle diverse sezioni altri nomi familiari che in passato hanno partecipato al TorinoFilmLab. Nel Concorso Ufficiale troviamo László Nemes con il terzo film Moulin – che viene dopo Sunset, col quale ha partecipato al TFL nel 2012 e nel 2015, prima lavorando alla sceneggiatura grazie al programma ScriptLab e poi approfondendo vari aspetti del filmmaking in FeatureLab.

Nella competizione lungometraggi della Quinzaine, Death Has No Master di Jorge Thielen Armand, già partecipante di ScriptLab nel 2020.

Infine, nel programma Midnight Screenings, Roma Elastica di Betrand Mandico, che ha partecipato al TorinoFilmLab nel 2008, primo anno di attività del lab del Museo del Cinema.

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