Dal 12 al 20 settembre torna a Firenze, nello storico quartiere di San Frediano, la 5° edizione di Sentiero Film Factory, il primo festival fiorentino di cortometraggi (Sentiero Film Fest) e, novità di quest’anno lungometraggi opera prima e seconda (Fuori Sentiero)
In gara, nella sezione internazionale di cortometraggi Sentiero Film Fest, 33 opere da oltre 20 paesi. Concorreranno per i premi al miglior film, regia, fotografia, sceneggiatura, montaggio, performance e colonna sonora (dedicato al giornalista Luciano del Sette “Manifesto” e “Alias”).
La nuova sezione Fuori Sentiero, con il premio omonimo, vede tre film in Concorso, che saranno accompagnati da un incontro con i registi ospiti presso il Circolo Aurora.
Sono: L’origine del mondo, debutto alla regia di lungometraggi di Rossella Inglese; Che verso fa il pesce spada? di Giacomo Triglia, documentario visionario ambientato nel borgo di Scilla; e infine San Damiano di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes, documentario intenso che affronta con sguardo crudo e non conciliatorio il tema della marginalità urbana. Al doc seguirà un dialogo dei registi con Cristina Vannini, direttrice dell’Albergo Popolare Fioretta Mazzei, per introdurre una realtà storica di accoglienza e prima ospitalità sul territorio.
Accanto alla competizione principale, si svolgerà Sentiero Film Lab: masterclass, incontri e pitch per giovani autori con premi per produzione, distribuzione e materiali tecnici, Pensare il Cinema (Sentiero Critic Lab) workshop ideato dal team di Sentiero e Toscana Film Commission per giovani aspiranti giornalisti e critici cinematografici a ingresso gratuito, coordinato da Olivia Fanfani con il tutor Alessandro Amato. Sentiero Film Pitch: spazio per lo sviluppo di progetti cinematografici, con incontri one-to-one e premi al miglior pitch; Sentiero Music in Short: concorso per videoclip con giuria musicale e premio al miglior video in ricordo dell’amico del festival scomparso Erriquez (Bandabardò); Sentiero Film School: sezione dedicata ai giovani, con corti in concorso e premio WeShort; Sentiero Guerriglia, la proiezione cortometraggi a basso budget fuori concorso e Pre-Visioni a Sentiero, la presentazione di corti in post-produzione a cura di Allegorie.
Il gran finale di Sentiero Film Factory si svilupperà in tre giornate, dal 18 al 20 settembre, fra la Sala Ex Leopoldine e dal Santa Rosa Bistrot, che la giornata del 20 settembre vedrà la presentazione del libro “Ho 50 anni e allora?: 5 dive contro l’age shaming” di Carlo Griseri, in dialogo con Camilla Toschi, direttrice del Festival Cinema e Donne, un incontro che porterà al centro del dibattito il tema della rappresentazione femminile nel cinema e nella società contemporanea. La presentazione, sarà seguita dal panel “Non nuove, non rare: per un cinema di presenze, non di eccezioni”, con la partecipazione di Carlo Griseri, Daniela Morozzi e Blu Yoshimi. A seguire, i Talk di Sentiero offriranno un’analisi critica e approfondita del cortometraggio come forma d’arte, con ospiti provenienti da festival nazionali, tra cui Matteo Pianezzi (Figari Film Festival), Silvia Carobbio (Lago Film Festival) ed Elena Ciofalo (ShorTO). Nel pomeriggio, spazio ai pitch finali di Sentiero Film Lab 2025, un momento dedicato ai progetti in sviluppo che rappresenta il cuore produttivo del festival, dove idee e creatività incontrano professionisti e potenziali partner. La serata conclusiva sarà affidata a Sentiero Music, evento che celebra la fusione tra cinema e musica con la proiezione dei videoclip in concorso e la premiazione delle opere vincitrici.
7 le masterclass in programma: dal mondo della regia d’animazione, a cura di Matteo Ceccotti, pensata per esplorare le potenzialità espressive di questa forma artistica (13 settembre) a “Antieroi e Villain: breve guida pratica alla loro scrittura” a cura di Alessandro Testa di Writing Monkeys (14 settembre); fino a quella con Paola Mammini, di sceneggiatura, dedicata alle tecniche di scrittura per il cinema (16 settembre). Alain Parroni, in collaborazione con RUFA, condurrà un incontro dedicato alla regia, fornendo strumenti pratici e una panoramica sull’approccio creativo del mestiere (17 settembre). Ci sarà spazio anche per il mondo della produzione con due appuntamenti di rilievo: Riccardo Neri (Lupin Film) e Francesco Bruschettini (Kahuna Film) condivideranno esperienze e strategie per gestire progetti cinematografici complessi (18 e 19 settembre). E infine Carlo Griseri terrà una masterclass sulla critica cinematografica (19 settembre). L’accesso alle masterclass è a pagamento e su prenotazione sul sito eventbrite.it . Confermati anche quest’anno i “Monkey talk”, dibattiti a cura del collettivo di scrittura creativa Writing Monkeys che ospiteranno: Michele Bucci, autore del cortometraggio Meteora, presentato nella sezione Sentiero OFF. Sarà l’occasione per approfondire il suo percorso creativo e il processo di realizzazione del corto (16 settembre); Marta Capossela, regista di Misure, corto presentato fuori concorso. Il talk offrirà uno sguardo sulla sua poetica e sulla produzione indipendente (17 settembre) e infine Alex Loprieno, che racconterà la propria esperienza professionale e il suo contributo al mondo dell’audiovisivo, introducendo temi legati all’innovazione e alla distribuzione (18 settembre).
Tra gli eventi speciali dell’edizione la mostra fotografica dedicata a Fatima Hassouna, giovane fotoreporter palestinese soprannominata “l’occhio di Gaza”, tragicamente uccisa nell’aprile di quest’anno, insieme a sei membri della sua famiglia, in un bombardamento che ha colpito la loro abitazione nel quartiere di Al-Tuffah. Diplomata in studi multimediali presso l’Università delle Arti Applicate di Gaza, Fatima ha dedicato la sua breve ma intensa carriera a raccontare con sensibilità e coraggio la vita quotidiana del suo popolo, trasformando ogni scatto in un atto di resistenza e memoria collettiva. L’esposizione, curata dalla regista iraniana Sepideh Farsi, che aveva lavorato insieme a lei al documentario Put Your Soul on Your Hand and Walk,raccoglie quindici fotografie che testimoniano la capacità della giovane artista di trovare bellezza e dignità anche nelle condizioni più estreme. Allestita presso il chiostro della Biblioteca Thouar e aperta fino al 20 settembre, l’esposizione vuole essere non solo un tributo a Fatima, ma anche una presa di posizione del festival stesso: un atto simbolico per dare voce alle vittime di Gaza e della Palestina, troppo spesso dimenticate. A completare il percorso espositivo sarà presente un punto informativo gestito da Emergency, con una raccolta fondi a sostegno del programma R1PUD1A – Contro tutte le guerre.