Marco Fortunato (Cinemazero di Pordenone), Lidia Lovaglio (Cinema Lovaglio di Venosa -PZ-); Nacho Cerdá (Cinema Phenomena di Barcellona): sono loro i tre esercenti più coraggiosi del 2025, a cui è andato il Premio Carlo Lizzani, consegnato lo scorso 5 settembre presso l’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior dalla giuria composta da Flaminia Lizzani, figlia del grande regista a cui è dedicato il Premio, Francesco Lizzani, Francesco Ranieri Martinotti ed Emanuela Piovano (Presidente e Vicepresidente ANAC).
Fortunato è stato premiato per la categoria Associazioni/Circoli del cinema italiani; Lovaglio per quella delle imprese private italiane, Cerdá, infine per la nuova categoria delle sale europee, istituita l’anno passato.
“Anche quest’anno abbiamo ricevuto tantissime candidature” – dichiara Flaminia Lizzani – “ma ancora più degli anni precedenti non è stato facile prendere una decisione. È sorprendete registrare il coraggio e la passione con cui gli esercenti continuano a portare avanti il loro lavoro. Sulla scelta finale ha influito molto la dimensione territoriale della Basilicata e del Friuli-Venezia Giulia. Straordinario il dinamismo di Cinemazero, capace di attrarre spettatori non solo dalla provincia di Pordenone, ma dall’intera regione; così come ci ha emozionato la tenacia con la quale un’invincibile signora di ottant’anni continui ad alzare la saracinesca del Cinema Lovaglio, nella città lucana che diede i natali a Orazio.”
“Per quanto riguarda il premio, che dallo scorso anno assegniamo anche a una sala europea, l’intenso lavoro svolto dal regista e imprenditore Nacho Cerdá a Barcellona è davvero incredibile” – dice il Presidente dell’Anac Francesco Ranieri Martinotti – “Ristrutturare un vecchio cinema da 450 posti per mostrare sul grande schermo, oltre ai film contemporanei, i grandi classici, è un’operazione audace che stabilisce una continuità, non solo tra il cinema del passato e quello del presente, ma anche tra generazioni diverse che frequentano con assiduità la sala della città catalana.”
Di seguito le motivazioni:
- A Lidia Lovaglio e ai suoi collaboratori del Cinema Lovaglio di Venosa, per la storia quasi centenaria di una sala che, in un piccolo paese della Basilicata, rappresenta uno degli ultimi punti di riferimento per la visione sul grande schermo del cinema di qualità di questa regione. Un riconoscimento che valorizza anche l’impegno di una donna esercente che, con passione e amore, porta avanti la tradizione di famiglia.
- Al Cinemazero di Pordenone e al Presidente Marco Fortunato per l’intraprendenza e l’impegno costante sul territorio. Fra le numerose manifestazioni degne di nota, spiccano le Giornate del Cinema Muto, Pordenone Docs Fest, FMK – festival internazionale del cortometraggio e la cura e la conservazione di importanti patrimoni cinematografici e fotografici, dal valore culturale e artistico inestimabile.
· A Nacho Cerdá per la volontà e l’inesauribile impulso che lo hanno spinto ad applicare la sua creatività di regista al segmento più fragile del sistema cinematografico: la sala. Cerdá ha saputo così ridare vita e pubblico ad un luogo simbolico di Barcellona riconducendo il Cinema Phenomena alla sua vera dimensione spaziale e spettacolare (450 posti), con un’offerta alternativa tipica delle vecchie sale di quartiere, in particolare con i doppi spettacoli, impegnandosi anche nella programmazione di film indipendenti privi di distribuzione nazionale o caduti nell’oblio, spesso proiettati in 35 mm.
Marco Fortunato e di Lidia Lovaglio, assieme a Flaminia Lizzani, di Giuliana Gamba (ANAC e Presidente della Fondazione Pesaro Nuovo Cinema), hanno successivamente consegnato il Premio Carlo Lizzani al miglior film italiano 2025, ideato e organizzato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici a Andrea Leone e Antonella Di Martino ai produttori (con Mosaicon Film) di Confiteor – come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione di Bonifacio Angius.
Un altro traguardo importante per una sala italiana è quello del Cinema Edera di Treviso, che ieri, 8 settembre, ha festeggiato i suoi primi 65 anni di attività.
Il Cinema è gestito da sempre dalla famiglia Fantoni, a cui Mario Conte, Sindaco di Treviso, ha consegnato un attestato da parte della Comunità Trevigiana “quale segno di gratitudine per l’importante attività di promozione e diffusione della cultura”.
L’Edera è tra i primi locali d’essai in Italia a cui, nel 2021, in piena pandemia, è stato assegnato il Biglietto d’Oro, riconoscimento istituito dall’ANEC per il numero di biglietti venduti in base ai dati demografici del centro urbano di riferimento.
A dirigerlo è Giuliana Fantoni, Presidente FICE – Federazione Italiana Cinema D’Essai, che dichiara:

“Oggi è stata una giornata speciale, è stata una vera maratona di auguri, di saluti e di affetto da parte sia del pubblico che di alcuni ospiti che abbiamo avuto negli anni che ci hanno tenuto a farci avere un video di auguri con la speranza che l’Edera resista e che continui ad essere il locale che è. Io mi sono impegnata oggi di fronte agli spettatori a dare continuità a questa bellissima avventura che è iniziata 65 anni fa grazie all’impegno di mia mamma e di mio papà e quindi sono molto contenta di aver visto tutto il pubblico che quest’anno è cresciuto con noi e anche devo dire che a questi spettacoli serali, molti nuovi giovani cinefili che mi fanno sperare che l’Edera proseguirà per lungo periodo e questa bella storia avrà un proseguo che merita”.