Si svolgeranno da giovedì 30 ottobre a sabato 1° novembre a Trieste gli IVI PRO DAYS, l’appuntamento internazionale dedicato al videogioco come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale.
La cornice sarà quella del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata alla fantascienza, diretta da Francesco Ruzzier, la cui 25° edizione è in programma dal 28 ottobre al 2 novembre nel capoluogo giuliano, e avrà Gabriele Mainetti come Presidente della Giuria del Premio Asteroide, il riconoscimento internazionale che ogni anno premia il miglior film di registi emergenti nei generi science fiction, horror e fantasy.

Il poster della 25° edizione è firmato da Sara Pichelli, pluripremiata collaboratrice della Marvel e co-creatrice di Miles Morales, il nuovo Spider-Man protagonista al cinema dell’acclamato “Spider-Man – Un nuovo universo”, premiato agli Oscar© come Miglior Film d’animazione.
Completano la Giuria internazionale del festival, Julia Wrigley, curatrice di contenuti con oltre 30 anni di attività nel settore cinematografico che ha contribuito in modo determinante alla creazione marchio Film4 Channel, e Rocio Moreno, programmatrice per il Fancine, il Festival del Cinema Fantastico di Malaga.
Mainetti sarà il trait d’union fra il festival e gli IVIPRO DAYS, che ospiteranno il regista nella loro suggestiva location, l’iconico Sci-Fi Dome allestito nella storica e Piazza della Borsa: qui, venerdì 31 ottobre Mainetti parlerà al pubblico del suo rapporto con i videogiochi.

La sera, poi, il regista presenterà al festival, al Teatro Miela, due film che hanno fatto la storia del genere fantastico.
Quest’anno IVIPRO DAYS dedica un focus specifico sulla produzione e ai mercati dell’Europa dell’est, nella giornata di giovedì 30 ottobre, organizzata in collaborazione con il Fantastic Film Forum, la sezione del Trieste Science+Fiction Festival rivolta ai professionisti dell’audiovisivo, l’unico evento industry in Italia dedicato al cinema fantastico e scientifico.
Due gli incontri incentrati al corpo delle donne: il 31 ottobre, Charlotte Madelon (Game Dev e UI/UX designer) spiegherà come il suo gioco Biophobia sia nato da diverse rappresentazioni del corpo femminile: dai dipinti giapponesi kusōzu all’Ofelia di Shakespeare, fino alla Venere Anatomica. Il 1° novembre, Giulia Martino (FinalRound) presenterà il volume PlayHer. Rappresentazioni femminili nei videogiochi; con lei Rosy Nardone dell’Università di Bologna.
Sempre il 31 ottobre, il panel Da nord a sud, da sud a nord, metterà a confronto due poli culturali e geografici, il Friuli Venezia Giulia e la Basilicata, attraverso due applied game di recente pubblicazione provenienti dai due territori: Ator pal Friûl e Aliens Welcome. In una conversazione con Elisa Buttussi (Ubiz3D), Luigi Catalani (Biblioteca Nazionale e Polo Bibliotecario di Potenza), Anna Del Bianco (Regione FVG) e Michele Scioscia (Effenove).
La giornata del 1° novembre, conclusiva dell’evento, avrà come protagonista la produzione indipendente italiana. Daniele Bonacini, Giulia Colombo e Ivan Maestri, di Crossfall Games, analizzeranno le sfide e i limiti da superare o sfruttare per creare un titolo molto promettente (e ispirato all’architettura italiana) come Stonemachia.
A chiudere l’edizione 2025 degli IVIPRO Days, il panel dedicato a cucina e folklore della Romagna: in Romagna mia, Romagna in gioco: cucina e folklore, Filippo Liverini ed Erik Tassinari (Filthy Eden) e Melania Ugolini (Studio Kodama), analizzeranno i giochi Cucina Stellata e Jacmena e il loro contributo nel reinterpretare in modo non convenzionale le tradizioni del loro territorio.

Le Anteprime Online
Oltre alle giornate in presenza, che quest’anno da due diventano tre, sono particolarmente interessanti le sei anteprime online che si terranno nella seconda metà di ottobre n diretta sui canali Facebook e YouTube dell’Associazione IVIPRO, anticipando ciò che attenderà il pubblico a Trieste.
Martedì 14 ottobre, Francesco Baldini, Lead Artist dello studio canadese Compulsion Games, ci descriverà come nascono i personaggi di un videogioco a partire dall’esperienza di South of Midnight, titolo ambientato nel profondo Sud degli Stati Uniti. Di comparto artistico si tornerà a parlare anche a Trieste, insieme a Lisa Gobbi (Wushu Studios) e Christian Scampini (Art Director).
Il 16 ottobre sarà la volta dell’India: Sreerag Mukundan (Waves Bazaar, Ministry of Information and Broadcasting of India) e Sridhar Muppidi (Game Developers Association of India) ci racconteranno l’ecosistema videoludico indiano per immaginare possibili collaborazioni con l’Italia; per poi cedere la parola il 21 ottobre al creatore di Prince of Persia, il game designer Jordan Mechner, e al fumettista Mario Alberti, impegnati nella rivisitazione moderna in forma di graphic novel del classico di Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo.
Le preview online continueranno il 22 ottobre con il game writer francese Pierre Corbinais, vittima di abusi che ha scritto e diretto Wednesdays, titolo che affronta il tema dell’incesto, tra guarigione e speranza.
Il racconto della realtà e della società non può che passare poi dall’attualità: con noi, venerdì 24 ottobre, Rasheed Abueideh, sviluppatore palestinese impegnato nella realizzazione di un videogioco sulla Nakba: un’occasione per riflettere sul genocidio di oggi e su come i videogame possano contribuire a preservare la verità.
A concludere le anteprime, il 27 ottobre, Yekta Kalantar Hormozi (Maynooth University – TU Dublin): e se un videogame non si limitasse a mostrare una cultura, ma invitasse l’utente a pensare, agire e sentire come qualcuno che fa parte di quel contesto? Sarà questo interrogativo a dare il via alla sua lecture.