Prosegue il lavoro intenso della Toscana Film Commission, con il supporto alle produzioni che scelgono di girare nei territori e nelle città della regione.
Ciao amore, Amelia Nanni gira il suo primo film a Stiappa
Il piccolo borgo montano di Stiappa, frazione di Pescia in provincia di Pistoia, ospita le riprese di Ciao amore, opera prima della regista italo-francese Amelia Nanni.
Il film è una coproduzione tra Belgio, Francia e Italia di IOTA Productions, Wrong Films e Lungta Film, sostenuta dal Bando Cinema e Audiovisivo di Regione Toscana.
Iniziate il 16 settembre, le riprese proseguiranno fino al 30 ottobre. Al centro della storia c’è Axelle, interpretata da Domitilla Rossi, una bambina di nove anni che trascorre l’estate in un piccolo borgo delle montagne toscane affidata ai nonni, interpretati da Giorgio Colangeli e Olga Durano. Nel tempo sospeso delle vacanze, bambini e anziani imparano a conoscersi e comprendersi lontano dagli sguardi degli adulti.
Cats, dalla Germania alla Toscana tra Pisa e Livorno
Si sono invece concluse il 7 ottobre le riprese toscane di Cats, film tedesco diretto da Sven Unterwaldt e prodotto da Rat Pack Filmproduktion, società del gruppo Constantin Film, con Titanus Production come produzione esecutiva italiana.
La commedia autobiografica e agrodolce è tratta dall’omonimo bestseller di Hape Kerkeling e attraversa cinque decenni di vita attraverso i gatti che ne sono stati protagonisti, muovendosi tra la Ruhr e l’Italia e alternando momenti comici, lutti e una dichiarazione d’amore al mondo felino.
La lavorazione ha interessato per due settimane le province di Pisa e Livorno, con set a Casale Marittimo, Montecatini Val di Cecina, Bibbona, Rosignano Marittimo e Bolgheri.

576, una bicicletta e un progetto di vita
Tra i progetti sostenuti dal Bando Cinema e Audiovisivo di Regione Toscana che hanno appena concluso le riprese c’è anche 576, cortometraggio dell’autore toscano Gianmarco D’Agostino, prodotto dalla sua Advaita Film e ispirato a un testo della raccolta di racconti È di te che si parla di Marco Vichi.
La sceneggiatura è firmata dallo stesso D’Agostino insieme a Vichi e Federica Orlandini, mentre le riprese si sono svolte a Greve in Chianti.
Il titolo indica la somma di 576 euro che il giovanissimo protagonista, interpretato da Joseph Figueroa, cerca di raggiungere per migliorare la propria condizione economica e conquistare maggiore autonomia. Al centro del racconto c’è anche la bicicletta che il ragazzo costruisce con materiali di recupero, strumento fondamentale per il suo progetto di vita che gli viene però rubato.

Il canto di Beatrice riscopre una poetessa della Montagna Pistoiese
La Toscana e la sua storia sono protagoniste anche di Il canto di Beatrice, docufilm diretto da Alessandro D’Alessandro, prodotto da Felix Film e distribuito da Rai Com.
Il film ricostruisce la vita di Beatrice Bugelli di Pian degli Ontani, poetessa pastora analfabeta vissuta nell’Ottocento sulla Montagna Pistoiese, dall’infanzia segnata dalla povertà alla scoperta delle sue straordinarie capacità canore, fino alle esibizioni nelle feste locali e nei salotti culturali di Pistoia, Firenze e Bologna.
Centrale nella sua vicenda è l’incontro con la scrittrice e illustratrice americana Francesca Alexander, che contribuì a farla conoscere. Le riprese hanno attraversato Abetone Cutigliano, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio e Pistoia, completando un quadro di produzioni che utilizzano il territorio toscano non soltanto come scenario, ma come elemento centrale delle storie raccontate.

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