1 Passo in più Per Visioni dal Mondo e 10 anni per Visioni Incontra

Compie dieci anni quest’anno Visioni Incontra: la sezione Industry del Festival Internazionale di Cinema Documentario Visioni dal Mondo, curata da Cinzia Masòtina si svolgerà l’11 e 12 settembre al teatro Litta. L’11° edizione del festival fondato da Francesco Bizzarri e diretto da Maurizio Nichetti. è in programma dall’ 11 al 14 settembre 2025,

Visioni Incontra proporrà il concorso dedicato a 17 progetti documentari ancora nella fase work in progress o in final development, gli incontri one on one con potenziali finanziatori, commissioning editors, coproduttori, distributori, film commissions, fondi, panel e roundtable. Fuori Concorso, il progetto Giulio Regeni: tutto il male del mondo, di Simone Manetti, prodotto dalla Movimento Film di Mario Mazzarotto e da Agnese Ricchi, vincitore del Premio Visioni Incontra al  Bio to B – Industry days 2025 del Biografilm Festival, in partnership con l’evento bolognese.

QUI I PROGETTI SELEZIONATI

Fra i panel, “Una notte al Museo. Possibilità creative, sinergie produttive e distributive tra audiovisivo e istituzioni museali, centri d’arte e fondazioni“, approfondirà i legami tra audiovisivo, arte e luoghi dell’arte indagando le possibilità di ampliare l’interscambio anche in ottica produttiva e di ricerca e crescita di nuovi pubblici e nuovi spazi di fruizione.
La discussione vedrà a confronto Silvia Zanzani, Direttrice di Palazzo Litta, il produttore Michele Bongiorno (Good Day Films); Tiziana Antonella D’Amico Head of Partnership Artistico Culturali – Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo; Simona Cantone Head of Promozione e Marketing Culturale – Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo;  Giovanni Dell’Olivo Direttore Generale della  Fondazione di Venezia; Antonio Calabrò SVP Pirelli Cultura e Presidente Museimpresa; Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci; Alberto Salvadori, Direttore dell’ Archivio Ugo Mulas, Sky Arte e Rai Cultura.

36  sono invece le anteprime dei film documentari italiani e internazionali del Festival, ognuno a suo modo rappresentante del tema di quest’anno, Un Passo in Più, che non è solo “un invito alla riflessione, ma una sollecitazione a guardare oltre. È il cinema documentario, libero per vocazione, a interpellarci e guidarci in questo percorso: scuote, interroga, accende la responsabilità. In un’epoca in cui ascoltare la verità è già un atto di resistenza, il Festival vuole essere luce che attraversa il presente, stimolo all’immaginazione del domani, occasione per creare connessioni profonde e consapevoli.” Dichiara il presidente del Festival, Francesco Bizzarri.

Ad aprire il festival sarà Luca: Seeing Red di Christopher M. Armstrong e Manish Pandey, che racconta l’ascesa di Luca Cordero di Montezemolo, che negli anni ’70 ridisegnò la Ferrari portandola ai titoli con Niki Lauda e Michael Schumacher. Un altro Luca sarà l’ospite d’onore: il regista e produttore Luca Lucini, che sarà protagonista di  un incontro con Maurizio Nichetti, aperto al pubblico, sabato 13 settembre al Teatro Litta.

Fra le anteprime italiane in programma, Achille Lauro – La crociera del terrore del sopra citato  Simone Manetti, che  ricostruisce il drammatico sequestro della nave da crociera italiana Achille Lauro, avvenuto il 7 ottobre 1985 al largo delle coste egiziane; Cento e oltre. Puccini e noi ritratto moderno di Giacomo Puccinidi Angelo Bozzolini, coprodotto da Rai Documentari; L’ultimo cabaret di Eugenio Rigacci, che esplora la tradizione ribelle del cabaret, laboratorio politico e poetico del comico, con archivi, contributi inediti e le voci di Claudio Bisio, Ale e Franz, Luciana Littizzetto, Enzo Iacchetti e Giancarlo Bozzo.

Riflessioni sull’attualità arrivano da The Last Republican di Steve Pink, che segue la parabola di Adam Kinzinger, deputato repubblicano che si è opposto a Donald Trump dopo l’assalto al Campidoglio, sfidando il proprio partito con un dialogo intenso e spesso ironico che riflette sul significato di democrazia e integrità. O da Get the Land Back di Elad Orenstein e Irmy Shik-Blum, sulla la surreale battaglia di un figlio e un padre per riavere un piccolo terreno di famiglia in Cisgiordania, occupato da coloni israeliani che vi hanno aperto una cantina. Dagli USA alla Palestina all’Ucraina, dove entriamo con quattro redattrici nella redazione di ELLE, che continua a pubblicare tra sirene, blackout e volontariato: le racconta Vito Robbiani in BEREHYNIA, le donne di Kyiv.

Con Climate art: from protest to utopia, Mathias Frick esplora come l’arte contemporanea affronti la crisi climatica.

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