DOPO CARTOON MOVIE QUÉBEC-CANADA LAND IN EUROPE TORNA AL CARTOON FORUM

Archiviata la 28° edizione di Cartoon Movie nonché decima a Bordeaux – inclusa l’edizione 2021 online causa pandemia – svolta dal 3 al 5 marzo scorsi nel capoluogo della Nuova Aquitania. A vincere il Premio Eurimages per lo sviluppo della coproduzione il progetto ceco Acorn’s Adventure di Filip Mašek prodotto da Pure Shore in coproduzione con Fabian&Fred (Germania) “per l’originalità della narrazione del film che trae ispirazione dall’esperienza del regista con i bambini e dalla loro curiosità per il mondo naturale”. Un premio in denaro di 20mila euro creato per promuovere il ruolo del Fondo nell’incoraggiare la coproduzione internazionale fin dalle fasi iniziali di un progetto. E il Cartoon Movie è appunto uno dei mercati di coproduzione selezionati per presentare questi premi, forum annuale d’eccellenza del settore volto a rafforzare la produzione e la distribuzione di lungometraggi d’animazione in Europa. Manifestazione sostenuta fin dal 2017 da Magelis, il polo dell’immagine di Angoulême che racchiude circa 40 studi, più di 2500 professionisti e 2000 studenti, Bordeaux Métropole e la Regione, rappresentata da 9 progetti. Fra questi Jim Queen, debutto della società Bobbypills e primo lungometraggio di Marco Nguyen & Nicolas Athané, unica sneak preview del programma. Una divertente commedia per adulti contro l’intolleranza, un film d’animazione queer che ribalta la prospettiva. Qui è l’eterosi, un misterioso virus che trasforma gli omosessuali in eterosessuali, a dilagare nella scena gay parigina dove Jim, il sovrano di sei palestre Queens, passa dall’essere un membro nobile del Pride a un emarginato sociale.

50 in tutto i nuovi progetti di lungometraggi in animazione in selezione da 21 paesi. Fra questi, uno dei più apprezzati, il musical della pluripremiata regista Nina Gantz, Once Upon an Egg, ambientato a Amsterdam, protagonista una coppia di piccioni. Film in stop-motion realizzato tutto con materiali riciclati e un budget di 9 milioni di euro. Un altro progetto entrato fra i primi dieci per presenze di buyer al pitch, Pangea, secondo lungometraggio di Simon Rouby, prodotto da Miyu (il coproduttore di Linda e il pollo) che mette in scena una giovane orfana sulle montagne nepalesi. Colpisce la coerente e satura palette di blu, giallo e arancio di Riamise di Ibrido Studio. Un film di avventura in 2D per il quale il giovane studio torinese si associa all’acclamato Studio 4°C giapponese e al francese Something Big, con la regia a quattro mani del marchigiano Francesco Forti e Hirokazu Kojima e un budget stimato di 3.2 milioni di euro. 60 per cento del budget assicurato dal partner danese e fondi italiani per 4.8 milioni di euro per Caruso – Un’opera d’amore di Christian De Vita, progetto in sviluppo dello Studio Campedelli sul leggendario tenore al quale presterà la sua voce Tony Servillo. Momenti di vita e famosi brani d’opera interpretati da alcuni fra i più noti registi italiani, da Alessandro Rak a Donato Sansone, da Maurizio Forestieri a Marino Guarnieri e molti altri.

Un’edizione dalla forte presenza canadese e dal Québec in particolare, per un’operazione di rafforzamento della cooperazione con l’Europa alla luce della nuova situazione politica negli Stati Uniti, che verrà organizzata anche per il Cartoon Forum di Tolosa, dal 14 al 18 settembre prossimi. Ad accompagnare i sei progetti, tre dal Québéc e tre da altre province canadesi, Francesca Accinelli, Senior Vice Presidente di Telefilm Canada che sostiene le aziende e i talenti creativi dietro ai contenuti canadesi, e Elaine Dumont, General Manager degli Affari Internazionali, Export e Film Marketing di Québecréatif della Sodec, Société de développement des entreprises culturelles.

E se l’anno scorso l’Oscar al miglior film in animazione andò al lettone FlowUn mondo da salvare di Gints Zilbalodis, presentato proprio al Cartoon Movie, quest’anno sono ben due i film europei nella cinquina passati prima per Bordeaux: Arco, favola ecologica diUgo Bienvenue La piccola Amélie di Mailys Vallade e Liane-Cho Han dal romanzo di Amélie Nothomb.

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