L’Anthony Bourdain del Real Estate: questo aspira ad essere Billy Nash con il suo Passport Properties, un nuovo format che porta gli spettatori dentro proprietà straordinarie in giro per il mondo, che ha concepito e prodotto con la sua Nash Lux Production.
9 puntate da un’ora ciascuna girate in 4K. Tre sono ambientate in Italia, a Firenze, in Sardegna e in Puglia.
Le altre in Marocco, Spagna (a Marbella e Ronda), Portogallo (Lisbona, Cascais e Sintra), Croazia (fra Spalato, Dubrovnik, Hvar, Scebenick e Kafta), Inghilterra (a Londra, fra Hackeny, Camden e Brelgravia), Scozia (Glasgow e Edimburgo). Francia (in Provenza, a Uzès).
Attualmente in post-produzione, Passport Propertiesè venduto nel mondo da Blue Ant Media, che ha iniziato le vendite al MIPCOM Cannes.
“E’ una bellissima serie, che innova il format immobiliare e il genere lifestyle, ampliando il concetto di property-show, dove inserisce un elemento umano, storico e culturale, puntando sulle locations e sulle comunità.” Dichiara Mark Bishop, co-presidente di Blue Ant Studios.

Come già ampiamente scritto, le parole d’ordine di quest’anno al MIPCOM sono state creators e branded entertainment. Questo esempio non rappresenta esattamente nessuno dei due casi, ma è sicuramente in linea con lo spirito del momento.
Nash viene dal mondo dell’immobiliare, dove è ‘approdato’ dopo 22 anni da banchiere; da Wall Street a Palm Beach in Florida, dove ha aperto la sua società, specializzata in proprietà di lusso, divisione di Forbes.
E’ stato poi il presentatore di Selling Mega Mantions, che descrive come “un programma a basso budget, divertente, che mi limitavo a condurre, distribuito sul canale statunitense via cavo di lifestyle e entertainment. Nei seguenti 5 anni, mi sono reso conto di come il real estate in tv è diventato troppo costruito e drammatizzato, con persone che si contendono case di lusso, io volevo fare qualcosa di diverso. E volevo essere il creatore dello show, non affidarmi ad una produzione, per questo con quello che ora è il mio
Lealand Sandberg abbiamo ideato questa serie in cui viaggiamo per il mondo in cerca delle più belle e caratteristiche proprietà, usando l’immobiliare come lente per guardare alle comunità e alla cultura.”
A Firenze, ad esempio, protagonisti sono il Museo dei Medici, la loro magione di caccia ad Aritmino; la villa dove visse Lisa Gherardini (la Monna Lisa) alle porte della città e dove la incontrò Leonardo da Vinci quando decise di ritrarla; le rovine romane di Fiesole; un edificio gotico del 18° secolo di tre piani sull’Arno, abitato da una coppia di architetti che l’ha completamente restaurato.
Le tappe in Sardegna di Passport Properties sono Porto Rotondo e Castel Sardo, mentre in Puglia la serie tocca Lecce, Cisternino e Bari, “dove ho incontrato persone che ristrutturano trulli”.
Di Anthony Bourdein, Nash ha chiamato il team, Parthenone, che si è occupato del suono della serie, a cui hanno lavorato 30 persone di Nash Lux Production: “ho realizzato un sizzle reel con cui sono andato direttamente a incontrare i distributori al MIPLONDON: è qui che ho conosciuto Lila Hearst global head of distribution di Blue Ant Media, che ha capito subito la filosofia dello show.
“La serie ha un alto valore di produzione, dal sapore cinematografico, è visivamente eccellente. – prosegue Bishop- Molti buyers hanno mostrato un deciso interesse: piace sia ai broadcasters tradizionali che ai servizi di streaming, in cerca di contenuto premium che si distingue per lo stile e può essere doppiato in molte lingue. E che guardano a prodotti dal sapore locale ma dall’appeal globale. Questo show amplia la portata del lifestyle, che è sempre abbastanza domestico, parlando di cultura e di comunità.”