Con l’Emilia Romagna Gaza trova spazio all’Excelsior

Dopo l’imponente manifestazione che ha gremito il Lido di Venezia nello scorso sabato 30 agosto, la voce della Palestina ha fatto irruzione nel Palazzo del Cinema grazie a quella di Hind Rajab, protagonista suo malgrado del film The Voice of Hind Rajab, il film diretto da Kaouther Ben Hania passato in concorso ieri, 3 settembre. In un sapiente intreccio di documentario e finzione, il film mette in scena la voce autentica (l’audio è originale) della bambina in una lunghissima, straziante telefonata con i volontari della Mezzaluna Rossa
(“ venite a prendermi”, implorava) prima di essere crivellata dai proiettili dei carri armati israeliani il 29 gennaio 2024 .

L’hotel Excelsior, invece, sembrava essere fuori dal circuito della realtà, o, meglio, non voler scalfire la realtà parallela del business & glamour che tradizionalmente permea i suoi spazi.

Eppure c’è stata chi ha infranto certe regole non scritte evocando Gaza, e senza andare “fuori tema”.

La cornice è il panel organizzato nello scorso 31 agosto da Emilia Romagna Film Commission, che con il claim Your dream, Our Mission, ha tracciato un bilancio dell’attività del team guidato da Fabio Abagnato .

Numeri e loro qualità: negli ultimi dieci anni sono stati sostenuti 486 progetti: 140 opere cinematografiche, 48 cortometraggi, 53 opere televisive, 245 documentari; nel periodo 2021 – 2023 su 147 produzioni il 29% sono state dirette da donne – percentuale che sale al 42% nella sceneggiatura – e il 54% delle produzioni intende operare attuando protocolli di sostenibilità.

Anticipazioni: la imminente costruzione di un accordo specifico per i parchi e le aree protette facilitando la possibilità per le produzioni di girare in questi territori.

La notizia: l’intervento di chiusura di Gessica Allegni, assessora regionale a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità.

Dopo avere evidenziato la visione che l’Emilia e Romagna ha del cinema e dell’audiovisivo
(l’attenzione alla qualità artistica non può prescindere dalla qualità del lavoro, il rispetto dei diritti, la parità di genere, la sostenibilità ambientale, la qualità del messaggio), Gessica Allegni ha concluso:

“Ecco perchè dall’82° Mostra del Cinema, dove si celebra la bellezza di questo mondo, alla presenza dei suoi più significativi protagonisti a livello internazionale, non possiamo rimanere indifferenti al massacro che si sta compiendo a Gaza. Mi sento di sostenere, convintamente, l’appello lanciato da centinaia di donne e uomini del mondo del cinema, dell’arte, dello spettacolo, affinché anche qui si parli di Palestina, di una pace necessaria e urgente, di un genocidio da fermare.
Dirlo non è retorico ma è farci carico di esercitare fino in fondo il nostro ruolo.
Che il mondo della cultura si mobiliti è fondamentale, lo è sempre stato nella storia del nostro paese, quando ha favorito che si smuovessero le coscienze e che le istituzioni prendessero atto delle proprie responsabilità.
Non si può più rimanere in silenzio, i governi, a partire dal nostro, e le istituzioni internazionali, a partire da quelle europee devono fare di più, per ricostruire le ragioni della pace, del dialogo, del rispetto. Valori che dobbiamo sostenere e rafforzare, in particolare noi, che ci occupiamo di promozione culturale e dobbiamo sapere che da qui passa la possibilità di far crescere una comunità più giusta, inclusiva, democratica”.

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