Little Trouble Girls di Urška Djukić e Il Bianco si lava a novanta di Marko Nabersnik: due film di registi sloveni, girati in Friuli Venezia Giulia e realizzati con il contributo della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG sono in arrivo alla 28° edizione del Sarajevo Film Festival, che si sta svolgendo in questo momento nella capitale bosniaca (15-22 settembre), e dove è in corso anche un omaggio a Paolo Sorrentino che riceverà l’Honorary Heart of Sarajevo (leggi qui)
Oggi, 20 agosto, l’opera prima della regista slovena Urška Djukić, sarà presentato nella sezione Focus: prosegue il suo percorso festivaliero iniziato con la premiere alla scorsa Berlinale questa storia di formazione che ha per protagonista una sedicenne introversa e inquieta, che scopre nuove emozioni e desideri durante un ritiro corale nel convento della sua scuola cattolica, mettendo in crisi amicizie e certezze.

Girato nell’estate del 2023 in Friuli Venezia Giulia a Cividale del Friuli (Monastero di Santa Maria in Valle, ex San Francesco, centro storico, Ponte del Diavolo) e nelle Valli del Natisone: San Pietro al Natisone, Pulfero, San Leonardo, grotta e chiesa di San Giovanni d’ Antro, cascata del Kot, spiagge di Biarzo, Tiglio e Muz, è una co-produzione tra Slovenia (Spok Films), Italia (Staragara I.T.), Croazia (365 Films), Serbia (Non-Aligned Films), Francia (Sister Productions) e RTV Slovenija, ed è sostenuta da GO!2025 – Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, Eurimages, MiC – Ministero della Cultura e dal Fondo per l’ Audiovisivo del FVG. In Italia sarà distribuito da Tucker Film.
Domani, invece, 21 agosto, la sezione Open Air ospiterà Il Bianco si lava a novanta: adattamento dell’omonimo best seller autobiografico di Bronja Žakelj, edito in Italia da Bottega Errante, iil film racconta tre decenni di storia personale e collettiva – dagli anni ’80 ai primi 2000 – attraversando la caduta del muro di Berlino e lo sgretolamento della Jugoslavia. La sceneggiatura è firmata dalla stessa Žakelj insieme al regista sloveno Marko Nabersnik.
Le riprese si sono svolte in due fasi: una prima sessione a Trieste (giugno 2024), seguita da altre nove giornate a settembre nei comuni di Udine, Povoletto, Torviscosa e Gonars.
La co-produzione internazionale che coinvolge sei Paesi europei, fra cui l’Italia con la friulana Quasar Film di Povoletto, primo co-produttore insieme alla slovena Perfo. Diverse maestranze locali sono state coinvolte anche nella post-produzione, con colonna sonora firmata da Luca Ciut e lavorazioni tecniche affidate a studi specializzati della regione.

Sono molte co-produzioni con l’Italia presenti al festival.
Nel Concorso Internazionale troviamo Vidra di Srdjan Vuletic co-prodotto da Redibis Film di Daniele Segre (le musiche sono di Giorgio Giampà e Marta Lucchesini);
Tre sono firmate da Nightswim di Ines Vasilievic e Stefano Sardo: Terra del Fuoco di Jana Husic, che ha recentemente valso il Pardo per la migliore interpretazione a Manuela Martelli e Ana Marija Veselcic al Locarno Film festival (prodotto anche da Croazia, Romania, Grecia, Francia, Slovenia); Il Sogno più lungo di Ivana Mladenovic passato anch’esso dal Concorso di Locarno (coinvolge anche Romania, Serbia e Spagna), e La Rinuncia del Principe di Ivan Salatic, che dopo la Tiger Competition del’ IFFR e. il Concorso di Taormina arriva nella sezione Focus (è una co-produzione fra Montenegro/Italia/Serbia/Croazia/Francia).

Sempre in Focus troviamo l’opera prima del regista albanese Andamion Murataj, Man of the House, coprodotto da Palomar (Albania/Italia/Austria/Croazia/Kosovo/Macedonia del Nord)
Nel programma dedicato ai film realizzati in Bosnia e Herzegovina negli ultimi 12 mesi c’è Dom, di Massimiliano Battistella, prodotto da Riccardo Biadene per Kama Productions, e che poi proseguirà il suo viaggio festivaliero in direzione di Venezia, dove sarà alle Giornate degli Autori in Notti Veneziane (leggi qui)
In Paesaggi d’Autore, due corti animati firmati da due talentuose registe: Carolina Melis, che nell’epico S’Ozzastru racconta millenni di storia attraverso la testimonianza di un albero di 4000 anni (prodotto da Nicola Films, ISRE – Sardegna, con il contributo del MiC e il sostegno di Fondazione Sardegna Film Commission) e Margherita Giusti con The Meatseller, documentario animato, storia vera di Selinna Ajamikoko, una giovane ragazza nigeriana che sogna di diventare una macellaia come sua madre.
